Me
HomeCultura

Riccardo Luna non è più il direttore di AGI

Di Redazione TPI
Pubblicato il 24 Giu. 2019 alle 13:10 Aggiornato il 24 Giu. 2019 alle 13:47
Immagine di copertina
Riccardo Luna e Marco Pratellesi.

Riccardo Luna non è più il direttore di AGI, l’agenzia di stampa di proprietà dell’ENI. La notizia, trapelata tramite Prima Comunicazione e che TPI è in grado di confermare autonomamente, arriva dopo quasi 3 anni di direzione Luna. Con il direttore lascia il suo posto da condirettore dell’AGI anche Marco Pratellesi. Il nuovo direttore dell’AGI a partire dal 1 luglio è Mario Sechi.

In questi anni Luna e il suo staff hanno letteralmente rivoluzionato l’AGI, tentando di far diventare l’agenzia stampa (e in parte riuscendoci) una media factory. Sono aumentati i lanci d’agenzia cui i giornali italiani e non solo fruiscono ogni giorno, così come i numeri del sito stesso di AGI. Sono anche stati introdotti diversi elementi innovativi, come la partnership con YouTrend per i sondaggi, Pagella Politica per il fact-checking, e molto altro ancora. Tra queste partnership anche quella con TPI, che fornisce ad AGI circa 130 take d’agenzia al giorno su Sport & Spettacolo, e su Africa & Medio Oriente.

Riccardo Luna Agi – L’AGI di Luna è entrata per la prima volta in classifica tra le testate più lette in Italia, rilevate da Audiweb e ComScore, e ha anche portato avanti una serie di progetti ambiziosi tra cui quelli per un’informazione trasparente, affidabile e basata sui numeri. “La verità conta” è stato lo slogan con cui Luna ha sintetizzato la sua direzione di AGI.

L’ENI ha deciso di affidare a Luna un nuovo progetto per sviluppare start-up, campo in cui il direttore uscente di AGI è sempre stato un protagonista della scena italiana. In questo senso il progetto imprenditoriale di StartUpItalia, di cui è stato fondatore e protagonista negli anni della sua carriera giornalistica a Repubblica, poi Wired, al Romanista e poi ad AGI, tra le altre cose, ne è l’esempio più lampante. Il condirettore Pratellesi dedicherà il suo tempo a un progetto legato all’informazione digitale.

Chi è Mario Sechi, nuovo direttore di AGI

Il nuovo direttore di AGI Mario Sechi è un giornalista preparato e noto al pubblico, ex direttore del quotidiano Il Tempo, da qualche anno è il “titolare”, come lui stesso si definisce, di List, un blog-newsletter a pagamento e senza pubblicità in cui approfondisce le tematiche quotidiane con analisi, fatti, numeri. Sechi è stato anche vicedirettore di Panorama e del Giornale. Secondo alcune indiscrezioni, trapelate su Prima Comunicazione, Sechi è in buoni rapporti con la Lega di Matteo Salvini, oltre che con Silvio “Berlusconi e Forza Italia”, si legge.

Una considerazione, questa, che i vertici di ENI potrebbero aver voluto soppesare nell’assegnare il nuovo ruolo di direttore a Sechi. Il tutto con le nomine dei nuovi vertici dell’ENI attese per la prossima primavera e le note vicende che riguardano in prima persone l’amministratore delegato Claudio Descalzi.

Mario Sechi, classe 1968, ha lavorato tra gli altri a “Il Giornale”, “L’Unione Sarda”, “Panorama”, “Libero” e il “Tempo” e ha collaborato con “Rai2”, “Il Foglio”, “Radio 24” e “Prima Comunicazione”, oltre ad essere commentatore televisivo sui network nazionali e internazionali. È stato direttore dell’“Unione Sarda” e del “Tempo”. Ha fondato “List”, sito multimediale di new journalism, analisi e approfondimento, è direttore di “WE-World Energy” e “Orizzonti”, i due periodici cartacei del gruppo Eni.

Il comunicato di AGI

Mario Sechi sarà dal 1° luglio il nuovo Direttore Responsabile di Agi -Agenzia Giornalistica Italia, aggiungendo il nuovo incarico alle direzioni delle riviste di Eni ‘WE-World Energy’ e ‘Orizzonti’. Sechi prenderà il testimone da Riccardo Luna, che ha guidato Agi dal 2016 in tandem con il Condirettore Marco Pratellesi. Luna e Pratellesi assumeranno in Eni nuovi incarichi in ambito di innovazione digitale e formazione.

Agi, spiega in una nota l’azienda, accelera così la propria trasformazione e passa allo step successivo del cammino cominciato tre anni fa per consolidare la posizione ai vertici del mercato delle agenzie giornalistiche del nostro Paese. Sotto la guida di Luna, Agi ha imboccato con decisione la strada dell’innovazione digitale sposata al giornalismo di qualità. Un approccio basato sul rigore dell’informazione e sintetizzato dal claim ‘La verità conta’. Ma anche una scelta di campo in tema di prodotto giornalistico, puntando su sperimentazioni da tech company e nuove offerte editoriali digitali, che sono cresciute di pari passo con lo sviluppo di Agi Factory, il primo brand journalism lab italiano dedicato alle aziende.

L’ingresso in Agi lo scorso maggio del team e delle competenze di D-Share, un’operazione condotta di concerto tra la Direzione giornalistica e l’AD Salvatore Ippolito, ha segnato un primo importante traguardo in questo senso. Nel triennio della direzione Luna, Agi ha consolidato il ruolo di primo piano nel panorama dell’informazione italiana, testimoniato tra l’altro dagli oltre 29.000 articoli con citazione Agi apparsi sui media nel corso del solo 2018 (2.200 articoli sulla carta stampata, circa 26.500 sul web e oltre 500 su radio/Tv). Significativa anche la crescita del sito agi.it, che nel 2018 ha quasi triplicato i visitatori rispetto all’anno precedente. Nel mese di maggio 2019, gli utenti unici sono stati oltre 5 milioni (il doppio rispetto allo stesso mese del 2018), con l’80% del traffico in arrivo da dispositivi mobili. Agi è cresciuta più di tutti i diretti concorrenti anche sulle piattaforme social.

L’impronta da tech company si è concretizzata tra l’altro nel lancio e nella commercializzazione di Agi Mobile, la nuova app per consultare, editare e pubblicare news direttamente da smartphone. Google ha sancito la validità del modello Agi riconoscendo all’agenzia nel 2018 un finanziamento nell’ambito del programma di innovazione giornalistica Digital News Initiative.

Tra le partnership strategiche avviate da Agi in questi anni, di particolare valore quelle con D-Share (sfociata nell’acquisto del pacchetto azionario di controllo), You Trend e Pagella Politica. Le elezioni politiche del 2018 hanno visto queste partnership all’opera nel lancio del progetto “Trova Collegio”, mentre nel corso delle ultime tornate elettorali ha debuttato la piattaforma “Electio”, già scelta e implementata da alcune delle maggiori testate giornalistiche e network Tv italiani.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Riccardo Luna andrà ad assumere la guida di un innovativo progetto di Eni dedicato alle start-up e si occuperà anche di formazione digitale all’interno del gruppo. Marco Pratellesi guiderà un progetto di sviluppo degli strumenti giornalistici applicati alla comunicazione corporate, in un’ottica di evoluzione del modello media company della comunicazione Eni.

Il percorso avviato in questi anni da Agi di innovazione radicata nella qualità del giornalismo, proseguirà ora affidato alla guida esperta di Mario Sechi. Classe 1968, Sechi ha lavorato tra gli altri a “Il Giornale”, “L’Unione Sarda”, “Panorama”, “Libero” e il “Tempo” e ha collaborato con “Rai2”, “Il Foglio”, “Radio 24” e “Prima Comunicazione”, oltre ad essere commentatore televisivo sui network nazionali e internazionali. È stato direttore dell’“Unione Sarda” e del “Tempo”. Ha fondato “List”, sito multimediale di new journalism, analisi e approfondimento, è direttore di “WE-World Energy” e “Orizzonti”, i due periodici cartacei del gruppo Eni.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

“Ringraziamo Riccardo Luna e Marco Pratellesi – ha commentato Massimo Mondazzi, presidente di Agi, a nome dei consiglieri e sindaci di Agi S.p.A. – per aver guidato con passione e competenza in questi anni la complessa trasformazione di Agi, in un contesto di mercato difficile per tutti i protagonisti del settore. La Direzione giornalistica ha rafforzato il posizionamento, la reputazione e il brand dell’Agenzia, con un accurato lavoro sulla qualità dei contenuti e con molteplici iniziative editoriali all’insegna dell’innovazione. Benvenuto e buon lavoro a Mario Sechi, che proseguirà ora il cammino della trasformazione di Agi”.