Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 18:28
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cultura

Salone del Libro, Pif: “Chiudiamo le pasticcerie siciliane, la ricotta porta assuefazione” e poi attacca Salvini

Immagine di copertina

PIF ATTACCA SALVINI – Pif al Salone del Libro di Torino si è lasciato intervistare dopo aver presentato il suo ultimo romanzo “…che Dio perdona tutti”, edito dalla casa editrice Feltrinelli. E non ha perso tempo a lanciare altre frecciatine al vicepremier Matteo Salvini.

Quale sarebbe il  primo decreto legge di Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif?

“Chiuderei questi spacciatori di droga che sono le pasticcerie siciliane, abolirei la ricotta siciliana perché io sono assuefatto e, per il bene del mio colesterolo, metterei la ricotta alla pari dei negozi di cannabis che sono il problema primario del nostro paese”, ha dichiarato con finta serietà Pif.

Arturo, il personaggio del suo romanzo, non è altro che un alter ego dell’autore.

L’attacco a Salvini parte dalla t-shirt verde che Pif ha mostrato più volte al Salone di Torino in questi giorni e che sfoggia durante l’intervista riportata da La Stampa.

“Ci siamo dimenticati dei liberatori, la gente se l’è dimenticata. Ci siamo dimenticati della Padania, delle sacre acque del Po e ho sentito il bisogno di tornarci. Gente che si è nascosta nei boschi del sacro Po, è un attimo che ci si dimentica e si pensa solo all’Italia. Ricordiamoci della Padania. Padania Is Not Italy, è un’altra nazione che può vivere da sola senza l’Europa, senza l’Italia. Il Salone del Libro era padano fino a qualche anno fa!”.

Anche durante l’appuntamento letterario del Salone del Libro, Pif aveva lanciato una frecciatina (poco velata) a Salvini: “Questo è un paese senza memoria, ci siamo dimenticati di chi ha lottato per la Padania. Salvini rispondimi, Padania libera. Rispondimi”.

L’autore siciliano, ospite all’appuntamento letterario, aveva anche dato la sua opinione circa la casa editrice Altaforte, posizione che poi ha ribadito anche nella nuova intervista.

Nessuno vieta a un editore di pubblicare un libro fascista. La società sana antifascista farà fallire commercialmente quelle case editrici perché nessuno, si spera, comprerà quei libri”.

Salone del Libro, Pif contro CasaPound: “Sarà la società antifascista a far fallire Altaforte”

Ti potrebbe interessare
Cultura / “Tu puoi cambiare il mondo”: il libro di Comin e Giansante
Cultura / Scomodo e controcorrente: “Virilità” è ciò di cui abbiamo bisogno nell’epoca della cancel culture
Cultura / Negazionisti dell’omosessualità: storie di vite distrutte dallo stigma
Ti potrebbe interessare
Cultura / “Tu puoi cambiare il mondo”: il libro di Comin e Giansante
Cultura / Scomodo e controcorrente: “Virilità” è ciò di cui abbiamo bisogno nell’epoca della cancel culture
Cultura / Negazionisti dell’omosessualità: storie di vite distrutte dallo stigma
Cultura / Sognando Mediterraneo (di G. Cederna)
Cultura / “Una sera torno a casa e c’era Agnelli a tavola. Così mi incazzai con mio padre Eugenio”: parlano le figlie di Scalfari
Cultura / “Il potere dei libri: leggete e non ve ne pentirete”. Parla Giuseppe Laterza
Cultura / Alla Festa del Cinema di Roma arriva il documentario su Eugenio Scalfari: la clip in esclusiva
Cultura / Diritto della privacy e protezione dei dati personali. Il GDPR alla prova della data driven economy: il libro di Alongi e Pompei
Cultura / Dacia Maraini a TPI: “La gentilezza ci salverà”
Cultura / I libri da leggere questa settimana