Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:10
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Cultura

Autori fai-da-te e self-publishing: breve guida per non sbagliare

Immagine di copertina
Doctaprint

Autori fai-da-te: breve guida per non sbagliare | Self-publishing | Pubblicare un libro: come scegliere carta e rilegatura | Gli errori da evitare

Viaggio nel mondo del self-publishing

Il self-publishing, o autopubblicazione, consiste nella pubblicazione di un libro direttamente a cura dell’autore.

Gli aspetti positivi del fatto di non rivolgersi a un editore sono molteplici, tra i principali figurano la riduzione dei tempi di pubblicazione e i minori costi di produzione.

Il self-publishing, cartaceo o digitale che sia, dona totale autonomia creativa e produttiva, oltre al pieno possesso dei diritti d’autore, ed è accessibile a tutti.

A questi plus si aggiungono la possibilità di sfruttare i canali di promozione offline e di disporre di copie da inviare ai giornalisti.

Pubblicare un libro: come scegliere carta e rilegatura 

La pubblicazione di un libro richiede particolare cura per alcune scelte tecniche, prima di tutto riguardo alla carta e alla relativa grammatura.

La carta uso mano è economica e ordinaria, ottima per libri che non contengono immagini, e dal peso di 80-90 grammi.

Per pubblicazioni con immagini si utilizza invece quella patinata, lucida o opaca che sia: quella lucida rende particolarmente vividi i colori, quella opaca invece dona un effetto naturale.

Per discostarsi dall’ordinario, è possibile stampare la copertina su carta vergata, fibrosa al tatto, o goffrata, caratterizzata da un decoro impresso sulla carta; in entrambi i casi la grammatura consigliata è di 240 grammi.

Altro elemento da non trascurare è la brossura, ovvero la rilegatura tipica dei libri. In passato per la rilegatura veniva utilizzato il filo di seta, soprattutto per volumi pregiati, oggi invece prevalgono materiali come cotone, lino, canapa o sintetici, adatti alla brossura fresata e alla brossura grecata (o refe).

La prima è perfetta per tirature elevate in tempi ristretti, mentre la seconda vanta maggiore tenuta e resistenza, in quanto prevede che le pagine siano cucite sul dorso con filo e colla; si tratta di una tecnica che in genere richiede tempi più lunghi, ma grazie a servizi online come Doctaprint, ad esempio, è possibile stampare il proprio libro con brossura grecata e fresata velocizzando e semplificando l’intero procedimento.

Gli errori da evitare

Chi si accinge a pubblicare un libro deve evitare di commettere alcuni errori.

Nonostante scrupolose revisioni per perfezionare il lavoro, è normale che possano esserci refusi o qualche passaggio un po’ confuso.

Un errore comune è quello di indugiare nella ricerca della perfezione: naturalmente il testo va visto e rivisto, ma una revisione eccessiva potrebbe appiattirlo.

Uno sbaglio spesso sottovalutato è anche quello di non inviare il libro a un editor: ogni scrittore, emergente e non, dovrebbe sempre sottoporre il proprio lavoro a una fase di editing prima di pubblicare l’opera, proprio come quando ci si affida a una casa editrice; chi sceglie la strada del self-publishing dovrà quindi scegliere revisori professionisti o interpellare amici e conoscenti.

Non accettare feedback e consigli di chi ne sa di più e di chi rientra nel potenziale pubblico dei lettori è un errore da non commettere assolutamente: nessuna opera è esente da critiche e possibili miglioramenti, accogliere i suggerimenti altrui non può che essere d’aiuto per limare e perfezionare il libro.

Ti potrebbe interessare
Cultura / Il progetto ReWriters entra nei licei e dialoga con la società civile per riscrivere le regole della convivenza sociale
Cultura / “Il virus e la crisi climatica hanno unito il mondo”: intervista al filosofo Emanuele Coccia
Cultura / Luoghi comuni e autoreferenzialità ideologica: ne “Il Dio verde” l’ecologismo di facciata finisce sotto accusa
Ti potrebbe interessare
Cultura / Il progetto ReWriters entra nei licei e dialoga con la società civile per riscrivere le regole della convivenza sociale
Cultura / “Il virus e la crisi climatica hanno unito il mondo”: intervista al filosofo Emanuele Coccia
Cultura / Luoghi comuni e autoreferenzialità ideologica: ne “Il Dio verde” l’ecologismo di facciata finisce sotto accusa
Cultura / Charles Baudelaire: il poeta del mal de vivre
Cultura / Un libro di corsa: Una nuova vita con Llyod
Cultura / Roma Arte in Nuvola
Cultura / Altro che emancipazione: il libro di Emily Ratajkowski non risolve la questione morale della mercificazione di sé
Cultura / Un libro di corsa: Io e (il) mostro
Cultura / De Giovanni a TPI: “Draghi non è espressione del voto democratico”
Cultura / Tutta la magia del Natale da Nord a Sud Italia