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Due valanghe sulle Dolomiti, una sopra Cortina. Travolti due fratelli, uno muore

Di Redazione TPI
Pubblicato il 9 Mag. 2020 alle 12:52 Aggiornato il 9 Mag. 2020 alle 14:47
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Immagine di copertina

Una valanga ha travolto e ucciso un ragazzo e coinvolto diverse persone a Cortina, nella zona Tofana di Rozes, sopra il rifugio Giussani. Il ragazzo, un 23enne di Belluno, è deceduto sotto la neve dopo essere stato trascinato per 200 metri, il fratello di 27 anni che era con lui invece si è salvato. Scendendo dalla Rotzes assieme al fratello anziché prendere il rientro classico dallo spallone, si era tenuto a destra dello Spigolo Zero e aveva preso un canale che porta dietro Punta Marietta. A metà discesa si era però staccata una valanga che lo aveva trascinato per oltre 200 metri. Il fratello, rimasto più in alto, ha subito lanciato l’allarme e sul posto si è diretto l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Una volta individuato il corpo a circa 2.550 metri di quota, i soccorritori sono stati sbarcati con un verricello di 70 metri. La salma è stata recuperata e trasportata a valle, per essere poi accompagnata nella cella mortuaria di Cortina. L’eliambulanza ha imbarcato anche il fratello del giovane, rimasto illeso

Risulterebbe coinvolto anche un gruppo di sciatori. Stamattina un allarme era stato lanciato da alcuni alpinisti per un’altra valanga nella zona di Punta Penia, sul ghiacciaio della Marmolada. Sul posto ci sono gli uomini del soccorso alpino e l’elicottero di Trentino Emergenza per le ricerche di eventuali dispersi.

Secondo quanto si apprende in questi minuti, due alpinisti inizialmente coinvolti sarebbero poi riusciti a riemergere dalla massa nevosa che si era formata. Il pericolo di valanghe è aumentato in questi giorni a causa dell’innalzamento delle temperature, attestandosi su un grado 2 “moderato”.

Tragedia solo sfiorata invece sulla Marmolada, in provincia di Trento: una valanga si è staccata nella mattinata di oggi, verso le 11, da Punta Penia, sul ghiacciaio della Marmolada. Al momento non risultano persone coinvolte. L’allarme è stato lanciato da alcuni scialpinisti.

È appena rientrata la squadra del soccorso alpino dopo aver completato l’intervento. Sono in corso interventi in Marmolada e Comelico e in altri punti del Bellunese: si alzano le temperature, il rischio di scariche di neve e roccia è sempre possibile, lo ha detto l’assessore Gianpaolo Bottacin.

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