Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

La Treccani elimina “cagna” e “zoccola” dai sinonimi di donna: il vero dramma è che finora li erano

Immagine di copertina

Sapevi che fino a oggi nel dizionario online dei sinonimi di Treccani, in riferimento alla parola “donna”, esistevano eufemismi come “buona donna” e sue declinazioni come “pu**ana”, “cagna”, “zoccola”, “bagascia”?

La Treccani ha cambiato il suo vocabolario online sulla voce “donna” eliminando i sinonimi dispregiativi come “cagna”, “zoccola” o “pu**ana”. È senz’altro molto più che una buona notizia, si direbbe incredibile. Come è incredibile il fatto che fino ad oggi questa serie di appellativi siano stati associati, o meglio, utilizzati in sostituzione alla parola “donna”.

La vittoria di oggi è il risultato di una battaglia iniziata lo scorso 5 marzo quando le attiviste capitanate da Maria Beatrice Giovanardi, l’italiana che ha ottenuto che l’Oxford Dictionary modificasse in chiave non sessista la definizione di “woman“, hanno inviato una lettera all’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani per modificare la voce “donna”.

Sapevi che nel dizionario dei sinonimi, in riferimento alla parola “donna”, eufemismi come “buona donna” e sue declinazioni come “pu**ana”, “cagna”, “zoccola”, “bagascia”, e varie espressioni tra cui “serva”? Con queste espressioni associate al concetto di “donna” trovano posto inoltre una miriade di esempi ed epiteti dispregiativi, sessisti, talvolta coraggiosamente definiti eufemismi: “baiadera”, “bella di notte”, “cortigiana”, “donnina allegra”, “falena”, “lucciola”, “peripatetica”, “mondana”, “passeggiatrice”, e molti altri”, recita la lettera inviata alla Treccani negli scorsi mesi pubblicata da Repubblica che ha ospitato il dibattito.

Inizialmente l’istituto aveva replicato alla missiva, che ha raccolto l’adesione di oltre 100 donne (tra cui Laura Boldrini, Michele Murgia, Imma Battaglia, Alessandra Kustermann e la vice direttrice generale Banca d’Italia Alessandra Perrazzelli), declinando la proposta, motivata con “le parole hanno una storia che non si può cancellare“.

Ma la pressione delle attiviste ha avuto la meglio e così il vocabolario online Treccani da pochi giorni ha effettuato un repulisti generale eliminando tutte le parole considerate sessiste: al loro posto avanzano espressioni che fotografano un altro tipo di donna, valorizzando i traguardi intellettuali e sociali come donna di lettere, di legge, di scienza e di Stato).

“In numerose espressioni consolidate nell’uso si riflette un marchio misogino che, attraverso la lingua, una cultura plurisecolare maschilista, penetrata nel senso comune, ha impresso sulla concezione della donna. Il dizionario, registrando, a scopo di documentazione, anche tali forme ed espressioni, in quanto circolanti nella lingua parlata odierna o attestate nella tradizione letteraria, ne sottolinea sempre, congiuntamente, la caratterizzazione negativa o offensiva”, scrive la Treccani rispondendo alla missiva.

Valeria Della Valle, direttrice del vocabolario Treccani, ha poi spiegato a Repubblica che la scelta di modificare la voce “donna” è solo l’inizio di un più lungo processo “culturale”: “l’operazione richiederà più tempo perché il lavoro di un dizionario è simile a quello del sarto, la voce ‘donna’ che contempla già espressioni relative ai diritti, all’emancipazione e ai movimenti di liberazione delle donne, ha bisogno di ritocchi che aggiungeranno frasi relative al ruolo professionale della donna”.

Ti potrebbe interessare
Costume / Garanzia Kasko: quando conviene aggiungerla alla polizza auto o moto
Costume / Colori e tendenze: come scegliere il capospalla perfetto per la primavera
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Ti potrebbe interessare
Costume / Garanzia Kasko: quando conviene aggiungerla alla polizza auto o moto
Costume / Colori e tendenze: come scegliere il capospalla perfetto per la primavera
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Costume / Buona Pasqua 2026: immagini da inviare su WhatsApp per gli auguri oggi, 5 aprile
Costume / Buona Pasqua 2026: frasi e citazioni per i vostri auguri oggi, 5 aprile
Costume / Buona Pasqua 2026: frasi e immagini per i vostri auguri oggi, 5 aprile
Costume / Come pulire la friggitrice ad aria
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Costume / Bliss Agency e Jean-Claude Van Damme: quando il personal branding è una questione di visione condivisa
Costume / Investire nel futuro: perché cercare case in vendita in montagna nel 2026