Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 15:41
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

Picchiò con calci e pugni un detenuto, revocati domiciliari a un agente penitenziario: “Non è tortura”

Immagine di copertina

Era stato arrestato con altri cinque colleghi, ma il tribunale del Riesame ne ha disposto la scarcerazione perché esiste "differenza tra trattamento degradante e disumano"

Torino, picchiò un detenuto: revocati domiciliari ad agente: “Non è tortura”

Il tribunale del Riesame di Torino ha revocato gli arresti domiciliari a un agente indagato con l’accusa di violenze sui detenuti e abuso di autorità nel carcere delle Vallette. L’uomo, in servizio presso la casa circondariale Lorusso e Cutugno, è accusato di aver picchiato con calci e pugni alcuni detenuti, reclusi per violenza sessuale, a novembre 2018.

La vicenda aveva avuto grande rilevanza nell’ottobre scorso, quando furono sei gli agenti della polizia penitenziaria arrestati per le violenze perpetrate nei confronti di alcuni detenuti. Le violenze dei sei agenti erano avvenute tra l’aprile 2017 e il novembre 2018: le indagini erano scattate dopo che una delle vittima si era rivolta al Garante dei detenuti del Comune di Torino, spiegando che quelle condotte lo gettarono “in uno stato di ansia”.

Il reato di tortura è diventato legge in Italia

Sul caso, però, è ritornato oggi il tribunale del Riesame, che ha rivisto la posizione di uno dei sei agenti, indagato per un unico episodio di violenza. Per prendere la loro decisione, che sta facendo molto discutere, i giudici hanno analizzato tutta la giurisprudenza in materia di reato di “tortura”: studiando le sentenze degli ultimi decenni emanate dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, sono arrivati alla conclusione che esiste una differenza fra trattamento “degradante” e trattamento “disumano”.

“Aspetto di leggere le motivazioni”, è stato l’unico commento rilasciato da Antonio Genovese, l’avvocato difensore dell’agente tornato libero.

Torino: quando due condannati per omicidio evasero dal carcere

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Ostuni, musica alta alle 4 di notte: ex assessore scende in strada e distrugge la cassa a bastonate | VIDEO
Cronaca / “Ho due dosi di vaccino ReiThera e gli anticorpi alti ma non ho diritto al Green Pass. Abbandonato dallo Stato”
Cronaca / Green pass, oggi il nuovo decreto: cosa cambia per scuola e trasporti
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Ostuni, musica alta alle 4 di notte: ex assessore scende in strada e distrugge la cassa a bastonate | VIDEO
Cronaca / “Ho due dosi di vaccino ReiThera e gli anticorpi alti ma non ho diritto al Green Pass. Abbandonato dallo Stato”
Cronaca / Green pass, oggi il nuovo decreto: cosa cambia per scuola e trasporti
Cronaca / Il bambino tetraplegico rimasto senza alimenti per l’attacco hacker alla regione Lazio
Cronaca / Agrigento, l’appello dal letto di ospedale di una no-vax pentita
Cronaca / Meloni: "I No vax sono al governo"
Cronaca / Immunizzato il 61,8% della popolazione italiana
Cronaca / Il report dell’Aifa sui vaccini: 16 eventi gravi ogni 100mila dosi somministrate
Cronaca / Imola, violenta la figlia 15enne e la mette incinta
Cronaca / 21 morti e 6.596 casi nell'ultimo giorno: tasso di positività al 3,05%