Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:47
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Suicidio assistito, l’appello di Fabio Ridolfi: “Lo Stato mi aiuti a morire” | VIDEO

Suicidio assistito, l’appello di Fabio Ridolfi: “Lo stato mi aiuti a morire”

“Gentile Stato italiano, aiutami a morire”: è questo l’appello lanciato da Fabio Ridolfi, 46enne di Fermignano, in provincia di Pesaro e Urbino, da 18 anni affetto da tetraparesi da rottura dell’arteria basilare, condizione che lo costringe a letto h24 e che gli impedisce il movimento di qualsiasi parte del suo corpo, motivo per cui ha fatto richiesta di suicidio assistito.

Assistito dall’Associazione Luca Coscioni, Fabio ha inoltrato la richiesta alla ASUR Marche per poter accedere al suicidio assisitito, come previsto dalla sentenza della Corte costituzionale n. 242/19 sul caso Cappato\Dj Fabo.

L’ASUR Marche, a seguito anche della giurisprudenza creata a partire dai casi di “Mario” e “Antonio” (gli altri due marchigiani che hanno inoltrato la stessa richiesta), ha attivato le verifiche previste dalla sentenza della Consulta e ha sottoposto Fabio a tutte le visite mediche del caso. Ma dal 15 marzo, quando la relazione medica è stata inviata al Comitato Etico, ancora non è arrivato nessun parere, né sulle sue condizioni né sulle modalità per poter procedere con suicidio medicalmente assistito.

“Fabio chiede di porre fine alle sue sofferenze in modo indolore, con le modalità più veloci e rispettose della sua dignità. È un suo diritto, sulla base della sentenza della Corte costituzionale nel “caso Cappato/Antoniani – hanno dichiarato Filomena Gallo e Marco Cappato, segretario nazionale e tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni – Ancora una volta, come già successo con Mario e Antonio, il ritardo della ASUR nel rispondere alla sua richiesta, in violazione degli obblighi di legge, comporta sofferenze che per Fabio sono da anni insopportabili”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Giovani, precari e depressi: l’impatto delle disuguaglianze sulla salute mentale delle nuove generazioni
Cronaca / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Strage Suviana, trovati i corpi di due dispersi: salgono a cinque le vittime accertate
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Giovani, precari e depressi: l’impatto delle disuguaglianze sulla salute mentale delle nuove generazioni
Cronaca / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Strage Suviana, trovati i corpi di due dispersi: salgono a cinque le vittime accertate
Cronaca / Meteo, temporali e grandine al Nord, temperature giù al Centro-Sud
Cronaca / Epidemia di morbillo in Italia, Bassetti: "Il peggio arriverà in estate"
Cronaca / Vincenzo, Mario, Pavel: chi sono i tre lavoratori morti nell’esplosione della centrale di Suviana
Cronaca / Enrico Varriale al processo per stalking: "Le ho dato uno schiaffo"
Cronaca / Esplosione alla centrale idroelettrica della diga di Suviana: tre morti, tre feriti gravi e sei dispersi
Cronaca / Ancora un morto sul lavoro: operaio folgorato in un cantiere a Taranto
Cronaca / Maiorca, 4 turisti italiani arrestati per stupro di gruppo