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“Mi sto per suicidare”: l’annuncio shock su Facebook, poi si lancia dalla finestra

L'ultimo post di Luigi Tarascio prima di morire: "Ecco perché lo faccio"

Di Sara Dellabella e Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 16 Lug. 2019 alle 20:53 Aggiornato il 17 Lug. 2019 alle 13:00
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Immagine di copertina

Ha annunciato il suicidio su Facebook e pochi minuti dopo si è lanciato nel vuoto della finestra del suo ufficio a Roma. Questa è la triste storia di Luigi, che, dopo aver riversato la sua rabbia verso la ex moglie e una storia d’amore andata in fumo, ha deciso di dichiarare pubblicamente e via social il suo suicidio, con la preghiera per la ex di non andare al suo funerale. Si chiude proprio così l’ultima lettera di Luigi, con un “vaff…” e un pensiero dolce rivolto alle sue bambine.

Un messaggio che è stato postato lunedì 15 luglio alle ore 12.30. Alle 13.17 un collega già riferisce, in un commento al post, di un salto nel vuoto dall’edificio dell’azienda per la quale Tarascio lavorava (la società informatica Aubiy) e poi del trasporto all’ospedale San Camillo di Roma, dove il collega sarebbe spirato poco dopo.

Il post del profilo di Luigi era pubblico fino a martedì pomeriggio, quando poi i famigliari hanno deciso di renderlo privato e non leggibile a tutti.

Nel mezzo, il tentativo di chi lo conosceva di telefonargli per provare a fermarlo, ma già trovava la distanza abissale tra un telefono che squilla e il silenzio di chi non risponde.

Scorrendo i commenti sotto al post, a dire il vero, sono pochi i tentativi di questo tipo, perché in realtà Luigi parlava di un amore andato in frantumi raccontato con parole di lucida rabbia. Indicando il nome dell’uomo che avrebbe distrutto la sua relazione e la sua vita fino a quel momento.

Poche ore dopo, il fratello Marco Tarascio, street artist ambientalista conosciuto con il nome d’arte Moby Dick, saluta per l’ultima volta Luigi: “Mio fratello non c’è più… La cosa che amavo più al mondo. Addio fratello mio”, scrive su Facebook. Contattato da TPI, Marco non ha la forza di commentare il triste evento, ma conferma la morte del fratello.

Ma cosa si può fare quando ci si trova di fronte a messaggi del genere? Non esistono purtroppo protocolli specifici per le segnalazioni a Facebook e alla Polizia postale.

Luigi parlava con le parole di chi sta vivendo un forte stress e di chi non avrebbe tentato il tutto per tutto per aggiustare quello che si era rotto. Un lungo post che andava letto fino all’ultima riga per capirne il tragico epilogo.

L’annuncio del suicidio su Facebook: l’ultimo messaggio

Di seguito l’ultimo post di Luigi Tarascio:

“Un amore può finire, ma non con questi modi. Dopo 16 anni insieme e 5 gravidanze non si può accettare che la persona che hai sempre rispettato e trattato al meglio ti riempia di cattiverie e bugie. Ti tenga per mesi sul filo dicendo che devi fare di più, ti devi impegnare, devi dimostrare che funzioniamo mentre va a prendere il pisello di XXX (nome dell’uomo con cui la moglie lo avrebbe tradito, ndr) lun-mer-ven dalle 13.20 alle 14.14 che è pure sposato con 2 figli piccoli. Come un cazzo di orologio svizzero malato. In un parcheggio, come una poverina. Io glielo dicevo guarda che stai distruggendo tutto. Ma no, che dici, dammi tempo per pensare.

L’ho detto anche a lui due giorni dopo che XXX (nome di donna, ndr) mi disse che avevamo problemi e l’avevo sgamato. E lui ha detto che ci avrebbe aiutato, che era giusto così, che dovevamo risolvere prima i nostri problemi, andare da un terapista. E intanto, dietro avevano una storia da mesi.

Per andare in ufficio adesso faceva la miss. Con XXX (nome di una delle figlie, ndr) prima di capire tutto adesso la chiamavamo Miss tutti i giorni. Che presa per il culo. Sono dimagrito 8kg, vedeva che dormivo 3 ore a notte per mesi, soffrivo, gestivo diabete e CFS, ma niente, non me lo diceva. Prendeva per il culo il papà delle sue bambine, con XXX (nome di una delle figlie, ndr) di 2 anni e XXX (nome di una delle figlie, ndr) devastata come me per quello che succedeva. XXX (nome di una delle figlie, ndr) una sera è scoppiata a piangere e ha detto: vojo mamma quella di prima! Ma le settimane passavano e lei continuava con le zozzerie, ma non parlava. Non veniva da me. Non c’era modo. Alla fine ho dovuto mettere un investigatore, che m’ha fatto vedere quello che le avevo detto il primo giorno in cui mi disse della crisi, le cose più brutte. Perché ne doveva uscire pulita, doveva allontanare che avevo scoperto XXX, diceva che le avevo rovinato una vera amicizia. Porca troia.

Mi sparava bugie assurde. Alla fine dopo che erano uscite le foto, mi fece anche delle strane rivelazioni, che chiamava battute, mi ha detto chissà se XXX (nome dell’uomo con cui la moglie lo avrebbe tradito, ndr) mi paga le tette finte come ha fatto con la moglie? Chissà se mi sposa in seconde nozze? Cioè queste cose le diceva a me.

In questo periodo ho combattuto come un drago, ho provato a fare tutto per salvare la nostra famiglia, ma era già tutto deciso, un labirinto con una sola strada aperta, quella della separazione.

Io voglio sapere quando questa passione sarà finita, dentro casa cosa le cambierà? Guardo le foto di tutti questi anni della nostra famiglia, vedo i video di XXX (nome di una delle figlie, ndr)  piccola e mi sembra bellissimo.

Fino a qui è una storiaccia di merda, me ne potrei fare una ragione. Il brutto sono le conseguenze. E a queste non ci sto dentro. Non ci sto dentro a vedere XXX (nome della moglie, ndr) e quel coglione di XXX (nome dell’uomo con cui la moglie lo avrebbe tradito, ndr) che giocano alla famiglia con le mie bambine. Non ci sto dentro a gestirle insieme a quella presenza ingombrante di XXX (nome della moglie, ndr) e della sua famiglia che occuperanno tutto. Non ci sto dentro a rimanere con 5-600 euro al mese. Non ci sto dentro a non poterla perdonare per come ha condotto questa separazione con bugie schifose e zozzerie e rimanere nel risentimento. Non ci sto dentro a ricostruire a 45 anni e con tutti i cazzi di salute che ho una vita tutta storta. Non ci sto dentro a dovermi sentire poverino. Purtroppo, non ci sto dentro.

Penso che il nostro rapporto potesse avere i problemi che hanno i rapporti dopo 16 anni, ma io ero qui, disposto a qualsiasi modifica per il bene della coppia o della famiglia. Mi sono messo e avrei potuto ancora mettermi in discussione in tutti i modi sani. Ma niente. Per XXX (nome della moglie, ndr)  o è come dice lei. O come dice lei.

Credo che questo sia un gesto egoistico orrendo, forse il primo gesto egoistico della mia vita, ma non ci sto dentro. Dei ragazzi non riesco neanche a parlare perché il cuore mi si dilania, spero che mi perdonino un giorno. Non è stato semplice vivere in questo corpicino.

XXX, XXX, XXX (nomi delle tre figlie, ndr) papà vi ha amato con tutta la forza che un padre può avere, vi seguirò da lassù e sarò vicino a voi e vi proteggerò con un sorriso ogni secondo. Vi aiuterò in ogni difficoltà e sarò felice per ogni traguardo. Amori miei grandi. (Papàliggi e Pipeppa per sempre)

Sono stato uno spensierato cucciolone per gran parte della vita. Ho amato le persone a cui volevo bene e amato alla follia la mia famiglia. Non avrei mai creduto che XXX (nome della moglie, ndr) mi potesse fare questa cosa in questo modo. Se fosse accaduto al contrario l’avrei accompagnata per la mano, le avrei parlato fino allo sfinimento, le avrei dato gli strumenti di cui avesse avuto bisogno. A me ha sfilato la famiglia da un giorno all’altro e amen.

XXX (nome della moglie, ndr), XXX e XXX (due nomi di donna, ndr) se stavate pensando di venire al mio funerale, evitate, mi fate vomitare. XXX (nome dell’uomo con cui la moglie lo avrebbe tradito, ndr) vaffanculo, sei una merda”.

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