Strage di Viareggio, Mauro Moretti condannato in appello a 7 anni

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 20 Giu. 2019 alle 13:27 Aggiornato il 20 Giu. 2019 alle 15:00
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Immagine di copertina
Mauro Moretti, ex ad di Rfs

Strage Viareggio sentenza | Corte d’Appello | Anniversario dieci anni | Deragliamento treno merci | Ferrovie dello Stato

Strage Viareggio sentenza – Il 29 giugno 2009 un disastro ferroviario colpì Viareggio. La strage è una ferita non ancora rimarginata: 32 morti e oltre 100 feriti. A dieci anni da quel giugno infernale, il caso arriva in Corte d’Appello a Firenze.

La procura generale ha chiesto condanne per 17 imputati, accusati, a vario titolo, di disastro ferroviario, omicidio e lesioni plurime colpose e incendio. Oggi, giovedì 20 giugno è il giorno della sentenza.

Strage Viareggio: la sentenza

La corte di appello di Firenze ha condannato a 7 anni Mauro Moretti ex ad di Fs e di Rfi al processo per la strage di Viareggio. La procura generale aveva chiesto 15 anni e 6 mesi: anche in primo grado Moretti venne condannato a 7 anni. Moretti, che non era in aula, era imputato di disastro, omicidio plurimo colposo, lesioni colpose, incendio. L’11 febbraio Moretti disse in udienza di rinunciare alla prescrizione. La pg poi ha detto che c’è prescrizione da maggio 2018 per incendio e lesioni colpose.

Strage Viareggio sentenza | Gli imputati

Dei 17 imputati, nove sono amministratori e dirigenti di società tedesche ed austriaca che che facevano manutenzione dei carri merci in appalto (tra loro anche l’operaio dell’Officina Jugenthal di Hannover addetto alle verifiche dei materiali in revisione) e per loro sono state chieste condanne da 7 anni e 6 mesi a 8 anni e 10 mesi: sostanzialmente in linea con le richieste e le condanne del primo grado.

Gli altri otto imputati per cui sono state fatte le richieste di condanna sono invece italiani: c’è l’ex Ad di Rete Ferroviaria Italiana, Mauro Moretti per cui sono stati chiesti 15 anni e 6 mesi, pena doppia rispetto alla condanna del primo grado (7 anni) perché tiene conto anche del suo allora ruolo anche di Ad di Ferrovie dello Stato: in quest’ultima veste fu assolto dal tribunale di Lucca.

Richiesti 12 anni e 6 mesi  per Giulio Margarita, attuale dirigente dell’Agenzia Ansf, all’epoca manager della direzione tecnica di Rfi (in primo grado ebbe 6 anni e 6 mesi). Chieste poi condanne a ingenti sanzioni pecuniarie anche per cinque società: Gatx Germania, Gatx Austria, Jugenthal Waggon, Rfi e Trenitalia.

Inoltre la procura generale ha chiesto condanne per Michele Mario Elia, ex ad di Rfi, a 14 anni e 6 mesi (condanna era a 7 anni e 6 mesi), e Vincenzo Soprano (ex ad Trenitalia) a 7 anni e 6 mesi.

Nel frattempo, tra il primo e il secondo grado, sono andati prescritti i reati di di incendio colposo e lesioni personali colpose.

Strage Viareggio sentenza | Il processo | Le vittime

Quella notte del 2009 morirono abitanti della zona di via Ponchielli e passanti furono investiti dall’esplosione e dalle fiamme.Presenti al processo numerosi parenti delle 32 vittime, che indossano delle magliette con scritto “Noi non dimentichiamo”. Riuniti nell’associazione ‘Il mondo che vorrei’, in molti sono arrivati a Firenze in pullman per seguire il processo d’Appello.

Strage di Viareggio sentenza | Ricostruzione | Come è andata

Quella del 29 giugno di 10 anni fa fu una vera e propria strage: 32 le persone che morirono a causa del deragliamento e dell’incendio di un vagone cisterna. Si trattava di un treno merci Trecate-Gricignano costituito da 14 carri cisterna contenenti Gpl. La fuoriuscita di combustibile provocò una serie di esplosioni.

I giudici della Corte d’appello di Firenze si sono appena ritirati in camera di consiglio per decidere la sentenza sulla strage di Viareggio del 29 giugno 2009. Il presidente Paola Masi ha detto che la sentenza non sarà letta prima delle ore 13:00.

Dieci anni fa il disastro ferroviario di Viareggio dove morirono 32 persone. Oggi la sentenza del processo di appello.

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