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Home » Cronaca

Strage di Corinaldo, uno dei condannati incendia la cella e picchia due agenti

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Andrea Cavallari, 27 anni, è stato condannato in via definitiva a 11 anni e 10 mesi. L'anno scorso aveva tentato di evadere

Andrea Cavallari, uno dei sei ragazzi condannati per la strage di Corinaldo, ha appiccato il fuoco all’interno della sua cella nel carcere San Domenico di Cassino e poi ha aggredito due agenti della Polizia penitenziaria. Lo denuncia il Sappe, il sindacato della penitenziaria.

Cavallari, 27 anni, attraverso modalità in corso di accertamento avrebbe dato alle fiamme uno sgabello, provocando una rapida propagazione del fumo all’intero primo piano del reparto di isolamento del carcere.

Per garantire la sicurezza dei presenti e scongiurare conseguenze ancora più gravi – spiega il Sappe – la Polizia penitenziaria ha avviato le procedure di emergenza, trasferendo i detenuti nelle aree passeggio. Durante queste operazioni, il ragazzo avrebbe improvvisamente aggredito un giovane agente, in servizio da pochi giorni, colpendolo con pugni e schiaffi.

Successivamente avrebbe afferrato la gamba di un tavolo della cella e si sarebbe scagliato contro un secondo poliziotto, colpendolo ripetutamente alla schiena e alle gambe con violenza. I due agenti – fa sapere il Sappe – sono stati soccorsi: ne avranno rispettivamente per cinque e sette giorni.

Cavallari è stato condannato in via definitiva a 11 anni e 10 mesi di reclusione per la strage nella discoteca Lanterna Azzurra a Corinaldo, in provincia di Ancona, quando la sera dell’8 dicembre 2018, in occasione di un concerto del rapper Sfera Ebbasta, lui e altri cinque ragazzi spruzzarono nella sala dello spray al peperoncino causando panico tra la folla: si registrano 6 morti e 59 feriti.

Lo scorso anno il detenuto era stato protagonista di una clamorosa evasione, approfittando di un permesso per discutere la tesi di laurea, mentre scontava la pena alla Dozza di Bologna.

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