Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Scontrino shock in uno stabilimento di Ostia, 1 euro per ricaricare il cellulare: “Abbiamo toccato il fondo”

Immagine di copertina

La denuncia di una cliente sui social: "Sono disgustata"

L’estate degli scontrini pazzi continua: questa volta è stata una bagnante di Ostia a denunciare un episodio quantomeno discutibile. La donna, infatti, ha pagato 1 euro per aver ricaricato il suo cellulare nello stabilimento dove si trovava. La denuncia arriva direttamente dalla cliente che sui social ha scritto: “Ostia.. ho chiesto allo stabilimento, dove vado da circa 1 mesetto, di ricaricare il telefono, perché completamente scarico. Il personaggio ha detto che per 30 min erano 50 centesimi. Sono andata dopo 42 minuti.. 1 euro..ecco lo scontrino. Credo che con questo abbiamo toccato il fondo”. La donna, quindi, si è detta “disgustata” da quanto accaduto.

Numerosi i commenti degli utenti tra chi definisce “pezzenti” i titolari dello stabilimento e chi sottolinea: “Che vergogna, avrebbe fatto più bella figura a dire no”. C’è anche chi, però, difende i commercianti: “Signora, noi la corrente la paghiamo. E oltre tutto abbiamo anche la responsabilità di controllare il suo telefono. Su quello scontrino paghiamo regolare tassa”. Non è la prima volta che uno scontrino per così dire creativo finisce al centro dell’attenzione. Diverse settimane fa era stata la volta di un locale del centro storico di Ostuni che aveva fatto pagare ad alcuni clienti un supplemento musicale. Prima ancora, invece, al centro delle polemiche, vi era stato un bar di Oderzo, in provincia di Treviso, che aveva applicato un sovrapprezzo di 10 centesimi a una cliente che aveva chiesto di dividere in due un cornetto.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”