Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 18:35
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

La Sea Watch entra in acque italiane

Immagine di copertina
Credit: Sea Watch Twitter

Sea Watch news 18 maggio | Intorno alle ore 14.40 di sabato 18 maggio la nave Sea Watch è entrata in acque territoriali italiane e ha iniziato a fare rotta verso Lampedusa.

Questo quanto emerge dall’analisi dei siti di monitoraggio in tempo reale della posizione delle imbarcazioni (Qui tutto il caso della Sea Watch 3, con gli ultimi aggiornamenti e il riassunto di quello che sta succedendo).

“Abbiamo deciso di entrare nelle acque territoriali e fatto rotta verso Lampedusa in considerazione dell’aggravamento delle condizioni a bordo, dove alcuni migranti hanno manifestato anche l’intenzione di suicidarsi”, ha affermato la portavoce di Sea Watch, Giorgia Linardi.

“Prima di procedere siamo stati in contatto con la Guardia costiera informandoli della condizioni umanitaria e delle nostre intenzioni e abbiamo contestualmente inviato una richiesta di revoca del diniego di entrare nelle acque territoriali. Nessuna intenzione di violare le regole che abbiamo rispettato, ma le condizioni sono mutate e la nostra scelta è diventata obbligata: a giudizio anche del comandante la situazione venutasi a creare supera le motivazioni del diniego”.

sea watch 18 maggio

Poco dopo è arrivata la risposta del Viminale, che ha precisato che “il ministero dell’Interno si è già pronunciato: ha considerato la Sea Watch3 ‘non inoffensiva’ a norme di quelle stesse convenzioni internazionali che vengono spesso invocate, anche a sproposito”.

“Il Viminale ha diffidato la Sea Watch 3 a entrare nelle acque italiane”, proseguono dal ministero. “Il ministero dell’Interno non cambia idea e non autorizza lo sbarco. Se qualcuno non è d’accordo si prenda la responsabilità pubblica di dirlo e di autorizzarlo. Li consideriamo complici dei trafficanti: abbiamo buoni motivi per pensarlo e per dirlo”.

Il caso – L’imbarcazione della Ong era ferma da giorni in acque internazionali e aveva ricevuto dal Ministero dell’interno una diffida a entrare in territorio italiano dopo aver soccorso 65 migranti al largo delle coste della Libia.

“Abbiamo fatto sbarcare malati e bambini, ma resta il divieto assoluto alla Sea Watch3 di entrare nelle nostre acque territoriali. Non cambiamo idea: porti chiusi per chi non rispetta le leggi, mette in pericolo delle vite, minaccia. Una Ong, peraltro straniera, non può decidere chi entra in Italia”, aveva affermato Salvini.

Nella giornata di ieri, 17 maggio, era stato concesso lo sbarco solo a 18 persone. A bordo quindi ci sono ancora più di 40 migranti, alcuni dei quali in precarie condizioni: i medici della Ong hanno riferito che alcuni di loro avrebbero minacciato il suicidio.

A causa della situazione creatasi a bordo, la Sea Watch ha chiesto di poter entrare in acque italiane per motivi umanitari, ma l’appello è stato respinto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Il capo del Viminale ha ribadito che “resta il divieto assoluto alla Sea Watch3 di entrare nelle nostre acque territoriali”.

Fino a poche ore prima la nave era ancora ferma al largo delle coste di Lampedusa in acque internazionali, ma l’equipaggio aveva riferito alle autorità costiere di essere pronto a infrangere il divieto del Viminale e ad entrare in territorio italiano.

La diffida a superare questo limite era stata formalmente notificata ieri dalla Guardia di finanza.

Nella giornata del 17 maggio era anche arrivata la notizia che la Procura della Repubblica di Agrigento aveva deciso di aprire un fascicolo d’inchiesta anche sul caso “Sea Watch”. A seguire il caso è il procuratore aggiunto Salvatore Vella, che si trova a Lampedusa per l’interrogatorio dell’armatore della nave “Mare Jonio”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / No Green pass, manifestante aggredisce una dottoressa sulla metro: colpita da una testata
Cronaca / Migranti, allarme di Alarm Phone: “68 persone in pericolo, molti sono bambini”
Cronaca / Corteo No Green pass a Milano, un arresto e 83 denunce
Ti potrebbe interessare
Cronaca / No Green pass, manifestante aggredisce una dottoressa sulla metro: colpita da una testata
Cronaca / Migranti, allarme di Alarm Phone: “68 persone in pericolo, molti sono bambini”
Cronaca / Corteo No Green pass a Milano, un arresto e 83 denunce
Cronaca / Sui binari con le cuffiette, ragazza di 16 anni uccisa dal treno
Cronaca / Open Arms, Richard Gere sarà fra i testimoni nel processo a Salvini. Seduta rinviata al 17 dicembre
Cronaca / No green pass, ancora proteste a Roma: oggi due cortei non autorizzati. Nuovo presidio a Trieste
Cronaca / ESCLUSIVO - Gaia Padovani, primo medico non vedente in Italia: "Mi sto specializzando ma ora vogliono impedirmelo"
Cronaca / Covid, oggi 3.882 casi e 39 morti: tasso di positività allo 0,8%
Cronaca / Camilla è “morta per reazioni al vaccino AstraZeneca”, le conclusioni del medico legale
Cronaca / “Criminale senza scrupoli”: la garante dei detenuti di Ivrea paragona Draghi a Cesare Battisti