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Home » Cronaca

Migranti, la Sea Eye è ferma a largo di Lampedusa, al limite delle acque territoriali italiane

Immagine di copertina

La nave della Ong tedesca Sea Eye, la Alan Kurdi, che ha soccorso 64 migranti al largo della Libia si dirige verso il porto di Lampedusa: secondo l’ultimo tracciato è a 20 miglia dall’isola.

“A bordo 64 persone salvate e 17 membri dell’equipaggio ora in attesa di una soluzione politica”, spiega la ong tedesca. La nave ha effettuato manovre per trovare riparo dal maltempo, fermandosi a circa 20 miglia da Lampedusa.

La nave “aspetta al limite delle acque territoriali” al largo di Lampedusa. “C’è una neonata di undici mesi a bordo, raffiche di vento a 50 chilometri orari e onde alte due metri”.

Il Viminale ha ribadito il divieto di transito e ingresso. Resta pattugliato il tratto di mare davanti all’isola.

L’imbarcazione aveva chiesto sia all’Italia che a Malta di indicare al personale di bordo un porto sicuro in cui approdare, ma dopo più di 24 ore non aveva ricevuto risposta.

L’unica dichiarazione che non è tardata ad arrivare è quella del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che aveva affermato che i porti italiano “sono chiusi”  e che la nave umanitaria dovrebbe dirigersi ad Amburgo visto che batte bandiera tedesca.

“Nave battente bandiera tedesca, Ong tedesca, armatore tedesco e capitano di Amburgo. È intervenuta in acque libiche e chiede un porto sicuro. Bene, vada ad Amburgo”, aveva scritto il leader della Lega sui social.

Adesso però il personale dell’imbarcazione ha deciso di dirigersi verso l’Italia per cercare un riparo con l’arrivo del maltempo: a bordo della Alan Kurdi c’è anche un neonato di sei mesi.

“La Alan Kurdi sta cercando un rifugio sicuro per 64 persone salvate. Sta piovendo. Il vento diventa più forte. Il capitano ha deciso di portare tutte le persone sottocoperta”, è il tweet della Sea Eye. “Siamo in stretto contatto con il ministero degli Esteri tedesco e speriamo in una soluzione rapida”.

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