Savona, sbranato dal mastino napoletano dei vicini: muore dopo 3 giorni di atroci sofferenze

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 6 Mag. 2019 alle 08:31 Aggiornato il 6 Mag. 2019 alle 08:42
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Immagine di copertina

SBRANATO CANE VICINI – È morto dopo tre giorni di agonia in ospedale Giampaolo Rebella, dipendente dell’azienda dei rifiuti del Comune di Stella, in provincia di Savona, che era stato azzannato dal cane del vicino di casa.

Un’aggressione, quella del mastino napoletano di 2 anni e circa 90 chili, che aveva provocato a Rebella, 55 anni, ferite gravissime alla testa, alle braccia e alle gambe.

Trasportato con urgenza all’ospedale San Martino, l’uomo è stato operato due volte dai medici. La seconda operazione chirurgica era finalizzata a ricostruire il volto dell’uomo, sfigurato dall’aggressione, e a ridurre le fratture.

Rebella però non ce l’ha fatta ed è deceduto. Aveva dei precedenti problemi di salute, aggravati dalla colluttazione con il cane.

Tutto è avvenuto quando il 55enne stava rientrando a casa dal lavoro. Varcato il cancello di ingresso della villetta, l’uomo è stato aggredito dal mastino napoletano dei vicini. Ha tentato di difendersi con le braccia e le gambe, ma nulla ha potuto contro la furia del cane.

Il proprietario dell’animale è stato iscritto nel registro degli indagati. La procura ha ipotizzato a carico dell’uomo il reato di omicidio colposo. Ad aprire il fascicolo è stato il sostituto procuratore di Savona Elisa Milocco.

È stata disposta anche l’autopsia sul corpo della vittima. L’obiettivo degli inquirenti è quello di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, per capire se il proprietario del cane abbia peccato di negligenza, non controllando a sufficienza il mastino e contribuendo così a provocare, in maniera involontaria, la tragedia.

L’animale attualmente è stato posto sotto sequestro e rinchiuso in una gabbia.

La notizia della morte di Rebella ha scosso familiari, amici e i colleghi di lavoro dell’ATA, l’azienda di rifiuti in cui lavorava il 55enne. Sui social sono stati moltissimi i messaggi pubblicati per ricordare un uomo apprezzato da tutti, e vittima di una terribile (e forse evitabile) tragedia.

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