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La Guardia Costiera italiana soccorre 141 migranti ma Salvini annuncia: “Nessun porto”

Una cinquantina di migranti erano stati soccorsi da un motopeschereccio e poi trasferiti su una nave della Guardia Costiera, gli altri 91 si trovavano a bordo di un gommone

Di Madi Ferrucci
Pubblicato il 26 Lug. 2019 alle 12:01 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:24
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Salvini annuncia porti chiusi per i migranti soccorsi dalla Guardia Costiera

Salvini annuncia che non aprirà i porti per i 141 migranti a bordo della nave “Gregoretti” della Guardia costiera italiana, che il 25 luglio ha raccolto le persone salvate a largo delle coste maltesi dal motopeschereccio Accursio Giarratano e da un altro gommone segnalato da un peschereccio tunisino. “Ho dato disposizione che non venga assegnato nessun porto prima che ci sia sulla carta una redistribuzione in tutta Europa di tutti i 140 migranti a bordo”, ha dichiarato il vice-premier leghista. A bordo del gommone si trovavano 91 migranti, il resto era stato soccorso dal motopeschereccio.

L’Accursio Giarratano è un imbarcazione destinata alla pesca nel Mediterraneo e per questa ragione ha il permesso di navigare anche in acque internazionali.  Al comandante Carlo Giarratano e al figlio Giuseppe capita quindi spesso di incrociare barconi pieni di migranti. Il 24 luglio l’imbarcazione ha salvato una cinquantina di migranti a 50 miglia dalle coste maltesi ed è rimasta in attesa di indicazioni da parte delle autorità italiane per oltre 24 ore.

“Tutte le volte noi facciamo il nostro dovere, sbracciandoci e aiutando uomini, donne e bambini, perché è giusto così. Mio figlio Accursio è morto nel 2002, dopo una lotta lunga due anni contro un male incurabile che lo aveva colpito. Se n’è andato che aveva appena 15 anni, e la nostra barca oggi porta il suo nome. Come potremmo voltarci dall’altra parte di fronte alle richieste di aiuto che provengono da esseri umani, che possono essere anche bambini, che magari ci guardano con gli occhi di mio figlio? No, noi li salviamo, e lo facciamo anche pensando al mio ragazzo, perché lui era come noi, e da lassù ci benedice” ha affermato dopo il soccorso il comandante.

La vicenda del salvataggio

Malta dopo il primo salvataggio ha negato la concessione di un porto sicuro per la “Giarratano” e alla fine nella tarda serata del 25 luglio è arrivata la nave della Guardia Costiera da Lampedusa. I migranti sono stati portati a bordo e posti in salvo, poi l’imbarcazione delle autorità italiane è ripartita per la Sicilia. Salvini per il momento non ha intenzione di farla attraccare e adesso si attendono i prossimi sviluppi.

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