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Home » Cronaca

Salvini ammette: “La Libia non è un porto sicuro”

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Salvini Libia non è porto sicuro | La Libia è un porto sicuro? “In questo momento no. La guardia costiera libica sta facendo un buon lavoro, stiamo lavorando con il governo libico perché la situazione torni tranquilla”. A dirlo è Matteo Salvini, che commenta la situazione incandescente sulle coste nordafricane.

E ai giornalisti che gli chiedono se i migranti in partenza, probabilmente fino a 8mila, saranno redistribuiti in Europa, Salvini risponde: “No, non è questo l’obiettivo, c’è una guardia costiera che lavora bene, c’è un governo legittimamente riconosciuto e con loro ragioniamo”.

E a chi critica le politiche migratorie del governo risponde: “Stiamo facendo i corridoi umanitari, non si sono mai interrotti i corridoi umanitari. Ne arrivano a centinaia con i corridoi umanitari, non è una novità li ho firmati io personalmente”, ha concluso.

Intanto, sulla vicenda della nave Alex di Mediterranea, diretta a Lampedusa in questi minuti, commenta: “La nave dei centri sociali, che a quest’ora sarebbe già arrivata a Malta che aveva dato la disponibilità di un porto sicuro, infrange la legge, ignora i divieti ed entra in acque italiane. Le Forze dell’ordine sono pronte ad intervenire, vediamo se anche in questo caso la ‘giustizia’ tollererà l’illegalità: in un Paese normale arresti e sequestro della nave sarebbero immediati. Questi non sono ‘salvatori’, questi sono complici dei trafficanti di esseri umani”.

Le ong sostengono da mesi che la Libia non è un porto sicuro, e di conseguenza portare i migranti salvati in mare indietro in territorio libico è una soluzione impraticabile.

La stessa commissione Ue, in pieno caso Sea Watch, qualche settimana fa, aveva detto: “Tutte le imbarcazioni che navigano con bandiera Ue sono obbligate a rispettare il diritto internazionale quando si tratta di ricerca e soccorso, cosa che comprende la necessità di portare le persone salvate in un porto sicuro. La Commissione è sempre detto che queste condizioni attualmente non ci sono in Libia”.

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