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Referendum, Emma Bonino attacca la Corte costituzionale: “La decisione è stata un pugno nello stomaco”

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Referendum, Emma Bonino attacca la Corte costituzionale: “La decisione è stata un pugno nello stomaco”

“L’ho vissuto come un pugno nello stomaco, un potente schiaffone immeritato”. È il commento di Emma Bonino alla decisione della corte costituzionale sull’inammissibilità dei quesiti referendari sull’omicidio del consenziente e sulla depenalizzazione dell’uso della cannabis. “Come un flash, leggendo quel comunicato, ho rivisto Coscioni, Welby e le loro famiglie”, ha aggiunto la senatrice, intervenuta al congresso di Azione, che oggi ha proclamato Carlo Calenda come primo segretario. “Eppure questi quesiti sono stati verificati e scritti dai più importanti costituzionalisti del nostro paese. Insomma, un po’ di rispetto”, ha chiesto l’ex ministra degli Esteri. “Screditare l’avversario o il presunto tale mi ferisce e mi fa male. Comunque non desisteremo”, ha detto nel suo intervento, in cui ha anche sottolineato come l’unico quesito sulla giustizia a essere stato rigettato sia stato quella sulla responsabilità civile dei magistrati.

Riguardo alla federazione tra Più Europa e il partito di Calenda, Bonino si è detta “pronta e vaccinata: sono abituata alle persone di carattere”. “Da mio padre a Pannella, Tortora, Sciascia. Persone, a volte, con il testosterone un po’ troppo alto”, ha evidenziato, invocando una maggiore partecipazione delle donne. “Arrivare a un giorno in cui il nostro congresso sia pieno di donne competenti. Non vale dire ‘vogliamo una donna’. Non basta essere donne per essere migliori, ma non basta nemmeno essere uomini per essere migliori. Voi l’avete sempre pensato, lo pensate di voi”.

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