Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:38
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Ragazzo investito a San Vito di Negrar, il pirata della strada: “Preferirei essere morto io”

Immagine di copertina

Il 39enne che, lunedì sera, a San Vito di Negrar (Verona) ha investito e ucciso il 14enne Chris Abom per poi allontanarsi, ha dichiarato in un’intervista: “Preferirei essere morto io al suo posto, credetemi”. Il ragazzino, subito dopo l’impatto, è rimasto in un fosso per quasi un’ora e mezza prima di essere trovato. Un ritardo che è risultato fatale. I medici, infatti, hanno spiegato che il giovane “se soccorso subito avrebbe potuto essere salvato”. Ma il pirata della strada, denunciato per omicidio stradale, fuga dopo incidente e omissione di soccorso, ha ribadito quanto dichiarato ai carabinieri: “Non sono scappato, io quel ragazzino non l’ho proprio visto. Vi pare che se mi accorgevo di aver investito una persona, poi me ne andavo via come niente fosse?”.

Il conducente della vettura, che abita con la fidanzata a poca distanza dal luogo dell’investimento, al Corriere della sera ha raccontato di “non mangiare e non dormire”. Secondo la sua versione, l’incidente sarebbe avvenuto alle 21:40 (in questo caso, Chris sarebbe rimasto accasciato a terra quasi due ore prima che scattassero i soccorsi), “ho sentito un colpo, mi sono fermato, sono sceso, mi sono guardato intorno e non ho visto nulla. Pensavo di avere sbattuto contro un cartello stradale, perché poco lontano ce n’è uno tutto accartocciato”.

“Scriverò una lettera ai genitori di Chris” L’uomo in passato era stato denunciato per guida in stato di ebbrezza: “Si tratta di un errore di gioventù: avevo vent’anni” e, assistito dall’avvocato Massimo Dal Ben, ha confidato di aver deciso di scrivere una lettera ai genitori di Chris: “La darò al mio avvocato perché la consegni. Scriverò che mi dispiace. E che non l’ho fatto apposta a lasciare solo il loro bambino”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Alessandro Di Battista torna in Italia: oggi il volo sanitario da Cuba
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Bestemmia dopo aver schivato un pedone: multato per "oltraggio alle divinità della religione di Stato"
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Alessandro Di Battista torna in Italia: oggi il volo sanitario da Cuba
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Bestemmia dopo aver schivato un pedone: multato per "oltraggio alle divinità della religione di Stato"
Cronaca / Emanuela Orlandi, spunta un flauto nei laboratori dei Ris: "Potrebbe essere il suo"
Cronaca / Milano, bambina di 2 anni muore in ospedale: era arrivata con un forte mal di pancia
Cronaca / Migliorano le condizioni di Alessandro Di Battista: "Dopo l'operazione ha parlato"
Cronaca / Strage di Pietralata: “È stata la moglie a sparare al marito e alla figlia”
Cronaca / La madre dell’assassino di Cinzia Pinna: “Mio marito mi ha picchiata e minacciata di morte per 30 anni”
Cronaca / Di Battista è stato operato a L’Avana: “Sta affrontando nel migliore dei modi la fase post-intervento”
Cronaca / Uccisi in ambulanza: “Spada era ossessionato e agiva con logica seriale”