Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 12:04
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Stupro di gruppo in discoteca a Roma, il Dna incastra il ragazzo che diceva di essere innocente

Immagine di copertina
Il sospettato Gabriel Pap Razvan

Il cerchio si stringe sugli altri due stupratori

Ragazza violentata al Factory di Roma, il Dna incastra il primo stupratore

Ragazza violentata al Factory Club di Roma, il Dna incastra il primo stupratore. Lo stesso che fino all’ultimo, durante l’interrogatorio, si era dichiarato innocente.

Stando alle tracce di saliva rinvenute sul corpo della ventunenne etiope, anche Gabriel Pap Razvan, 25 anni, farebbe parte del gruppo di tre persone che ha violentato la ragazza nei bagni della discoteca romana. Una violenza che, secondo quanto gli inquirenti hanno ricostruito, non si è fermata nemmeno quando la vittima era ormai sfinita e praticamente priva di conoscenza.

Anzi, dagli esami della scientifica, pare che proprio Gabriel Pap Razvan sia stato l’ultimo a violentarla. Prima di tornare in pista dalla sua fidanzata.

Ora gli investigatori sono pronti a stringere il cerchio attorno agli altri due stupratori.

Stupro al Factory Club, come sono andati i fatti

Lo scorso 18 maggio, la ragazza etiope di 21 anni è arrivata al Factory Club con alcuni amici. In pista ha conosciuto un ragazzo, un frequentatore abituale del locale, pare. I due si piacciono e cominciano a flirtare. Poi, lui porta la giovane verso il locale delle caldaie. Lì, la stupra.

Non si sa come e quando gli altri due si sono uniti alla violenza, se di propria spontanea volontà o se invitati dal primo stupratore, fatto sta che alla fine a violentare la vittima sono stati in tre.

La ragazza urla, piange, ma nessuno riesce a sentirla per via della musica del locale. Fino a quando perde quasi i sensi.

Quando tutto è finito, una volta riacquistata un po’ di forza, si presenta dai gestori del locale e racconta quello che è successo.

Dei tre uomini non c’è più traccia al Factory, lei non sa il nome del suo aguzzino, o forse gliene hanno dato uno falso, ma è riuscita comunque a descrivere agli inquirenti alcuni particolari importanti sull’abbigliamento dei suoi aggressori. E uno dei tre indossava un giubbetto scuro, simile a quello degli addetti alla sicurezza.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Diciottenne uccide il padre a coltellate: “Volevo difendere mamma, lui ci picchiava da anni”
Cronaca / Sonia Bruganelli rapinata a Roma: “Mi hanno strappato il Rolex dal polso, ho avuto tanta paura”
Cronaca / Rinviata al 16 aprile l’udienza per la revisione del processo sulla strage di Erba
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Diciottenne uccide il padre a coltellate: “Volevo difendere mamma, lui ci picchiava da anni”
Cronaca / Sonia Bruganelli rapinata a Roma: “Mi hanno strappato il Rolex dal polso, ho avuto tanta paura”
Cronaca / Rinviata al 16 aprile l’udienza per la revisione del processo sulla strage di Erba
Cronaca / Treviso, il coro shock di un gruppo di studenti sul bus contro l’autista donna: “Stupro, stupro”
Cronaca / Il Codacons chiede scusa a Fedez e ritira il comunicato: “Non volevamo accusarlo di evasione fiscale, ma andremo a fondo”
Cronaca / Amianto killer in Marina Militare: Ministero della Difesa condannato per la morte di Aldo Martina
Cronaca / “Interventi contro i meridionali”, Vittorio Feltri andrà a processo per istigazione all’odio razziale
Cronaca / Violenta una 15enne e la costringe a prostituirsi: arrestato 64enne
Cronaca / Torino, gruppo di antagonisti assalta una Volante davanti alla questura. Mattarella esprime solidarietà agli agenti
Cronaca / Minaccia di buttarsi da 17 metri, paura a Pescara: si negozia da 18 ore