Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:37
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Stupro di gruppo in discoteca a Roma, il Dna incastra il ragazzo che diceva di essere innocente

Immagine di copertina
Il sospettato Gabriel Pap Razvan

Il cerchio si stringe sugli altri due stupratori

Ragazza violentata al Factory di Roma, il Dna incastra il primo stupratore

Ragazza violentata al Factory Club di Roma, il Dna incastra il primo stupratore. Lo stesso che fino all’ultimo, durante l’interrogatorio, si era dichiarato innocente.

Stando alle tracce di saliva rinvenute sul corpo della ventunenne etiope, anche Gabriel Pap Razvan, 25 anni, farebbe parte del gruppo di tre persone che ha violentato la ragazza nei bagni della discoteca romana. Una violenza che, secondo quanto gli inquirenti hanno ricostruito, non si è fermata nemmeno quando la vittima era ormai sfinita e praticamente priva di conoscenza.

Anzi, dagli esami della scientifica, pare che proprio Gabriel Pap Razvan sia stato l’ultimo a violentarla. Prima di tornare in pista dalla sua fidanzata.

Ora gli investigatori sono pronti a stringere il cerchio attorno agli altri due stupratori.

Stupro al Factory Club, come sono andati i fatti

Lo scorso 18 maggio, la ragazza etiope di 21 anni è arrivata al Factory Club con alcuni amici. In pista ha conosciuto un ragazzo, un frequentatore abituale del locale, pare. I due si piacciono e cominciano a flirtare. Poi, lui porta la giovane verso il locale delle caldaie. Lì, la stupra.

Non si sa come e quando gli altri due si sono uniti alla violenza, se di propria spontanea volontà o se invitati dal primo stupratore, fatto sta che alla fine a violentare la vittima sono stati in tre.

La ragazza urla, piange, ma nessuno riesce a sentirla per via della musica del locale. Fino a quando perde quasi i sensi.

Quando tutto è finito, una volta riacquistata un po’ di forza, si presenta dai gestori del locale e racconta quello che è successo.

Dei tre uomini non c’è più traccia al Factory, lei non sa il nome del suo aguzzino, o forse gliene hanno dato uno falso, ma è riuscita comunque a descrivere agli inquirenti alcuni particolari importanti sull’abbigliamento dei suoi aggressori. E uno dei tre indossava un giubbetto scuro, simile a quello degli addetti alla sicurezza.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Milano, sceglie una persona a caso e la spinge sui binari della metro mentre arriva il treno: arrestata
Cronaca / È uscito il nuovo numero del settimanale di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Milano, tabaccaio ruba a un cliente un Gratta e vinci da 100mila euro: indagato per truffa
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Milano, sceglie una persona a caso e la spinge sui binari della metro mentre arriva il treno: arrestata
Cronaca / È uscito il nuovo numero del settimanale di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Cronaca / Milano, tabaccaio ruba a un cliente un Gratta e vinci da 100mila euro: indagato per truffa
Cronaca / Investe un cinghiale, morto 17enne nel casertano: guidava l’auto senza patente
Cronaca / Pullman scoperto della Roma: le strade chiuse oggi, deviazioni, metro chiusa, bus
Cronaca / Donna uccisa a coltellate a Vittoria, fermato il killer: “Omicidio casuale”
Cronaca / “Impossibile ignorare quelle fanciulle in fiore”: polemiche sul libro del prof che ha dato della “zoccoletta” a un’alunna
Cronaca / Stromboli, domato l’incendio scoppiato sul set di una fiction con Ambra Angiolini
Cronaca / Falcone spiato, dopo l’inchiesta di TPI presentata un’interrogazione in Senato
Cronaca / Regione Lazio, via libera alla legge sui diritti delle persone con disabilità