Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:04
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Morta a 17 anni per leucemia: la Cassazione conferma la condanna dei genitori contrari alla chemioterapia

Immagine di copertina

Morta a 17 anni per leucemia: la Cassazione conferma la condanna dei genitori contrari alla chemioterapia

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per omicidio colposo dei genitori di Eleonora Bottaro, la ragazza morta a 17 anni per una leucemia linfoblastica acuta, dopo che i genitori si erano rifiutati di sottoporla alla chemioterapia.

La Suprema corte ha confermato la pena di due anni già inflitta in primo e in secondo grado. Secondo i medici, la ragazza avrebbe avuto possibilità dell’80 percento di sopravvivere alla malattia. La famiglia scelse invece di curarla seguendo le teorie screditate del tedesco Hamer, che prevedono cicli di cortisone, agopuntura e vitamina C.

La diagnosi di leucemia era arrivata a febbraio 2015, quando la ragazza era stata ricoverata nel reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale di Padova. In linea con l’orientamento della famiglia, aveva però rifiutato la chemioterapia.

Il 26 febbraio del 2016 il tribunale per i minori aveva poi sospeso  la potestà genitoriale, ordinando alla coppia di sottoporre la figlia alla chemioterapia in una struttura a loro scelta. Nello stesso giorno, Eleonorà era uscita dall’ospedale per essere poi ricoverata in Svizzera, dove aveva continuato a non ricevere la chemioterapia nonostante gli appelli dei medici. il 31 luglio la ragazza era tornata in un ospedale italiano a Schiavonia, nel padovano. È morta il 29 agosto a 17 anni, con l’unico supporto delle vitamine.

I giudici, nelle motivazioni della sentenza, hanno sostenuto che il rifiuto delle cure da parte di Eleonora “non fu una libera scelta che i suoi genitori ritennero di rispettare, ma un’opzione consapevolmente adottata dai genitori in prima persona, nonostante i medici li avessero informati dell’impossibilità, per la figlia, di guarire senza la chemio”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Identificata la ragazza trovata morta a Milano, si era allontanata da casa a novembre
Cronaca / I carabinieri diffondono le immagini della donna uccisa in un cortile a Milano
Cronaca / Fugge dalla comunità e viene investita: è in fin di vita la donna che provocò la strage di Santo Stefano di Cadore
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Identificata la ragazza trovata morta a Milano, si era allontanata da casa a novembre
Cronaca / I carabinieri diffondono le immagini della donna uccisa in un cortile a Milano
Cronaca / Fugge dalla comunità e viene investita: è in fin di vita la donna che provocò la strage di Santo Stefano di Cadore
Cronaca / FS Logistix: prima in Europa a certificare la Carbon Footprint per il trasporto merci
Cronaca / Mangia troppe lenticchie al pranzo di Natale e rischia di morire: “L’esofago si è lacerato”
Cronaca / Famiglia nel bosco, Catherine Trevallion vuole un'altra visita pediatrica per la figlia
Cronaca / Santo Stefano 2025: supermercati e negozi aperti o chiusi oggi, 26 dicembre
Cronaca / Natale 2025: supermercati e negozi aperti o chiusi oggi, 25 dicembre
Cronaca / Famiglia nel bosco, la madre da un mese non si lava e pretende orari e abitudini diverse dagli altri bambini: “Non collabora”
Cronaca / Nuova pista sulla scomparsa di Mirella Gregori: “C’è l’identikit di un uomo”