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Torna in classe la professoressa sospesa a Palermo: “Sono felicissima”

Di Beatrice Tomasini
Pubblicato il 27 Mag. 2019 alle 11:44
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Immagine di copertina
Professoressa Palermo torna in classe

Professoressa sospesa Palermo – Rosa Maria Dell’Aria, la professoressa sospesa a Palermo per 15 giorni per non aver controllato un lavoro dei suoi alunni che avevano accostato le leggi razziali al decreto sicurezza, è tornata in classe questa mattina poco prima delle 8.

L’insegnante di lettere è stata accolta all’istituto tecnico Vittorio Emanuele III del capoluogo siciliano con applausi e 15 rose rosse, una per ogni giorno per cui è stata lontana da scuola: “Sono felice. Oggi parleremo di Europa, che per me è un valore”, ha spiegato la donna.

L’insegnante ha scontato per intero la sospensione di 15 giorni, con conseguente dimezzamento dello stipendio, inflitta per non aver controllato un lavoro realizzato dai suoi studenti in occasione della Giornata della Memoria e in cui si erano accostato le leggi razziali del 1938 al decreto sicurezza firmato dal ministro dell’Interno Salvini.

“Sono felicissima di tornare a scuola dai miei ragazzi”, è stato il commento della docente 63enne accompagnata dal figlio. Ai giornalisti presenti la docente ha anche sottolineato di non avere “altre dichiarazioni se non quelle fatte nei giorni scorsi.

Dico soltanto che ritorno per insegnare ai ragazzi a pensare, ad essere onesti, rispettosi delle istituzioni delle leggi. Ma anche a non essere indifferenti e a prendersi cura dell’altro. E dirò loro di continuare il nostro lavoro, e di riflettere ed essere consapevoli di ciò che accade attorno a noi”.

L’insegnante, ormai vicina alla pensione dopo 40 anni in cattedra, ha così scontato tutto il periodo di sospensione nonostante il vicepremier leghista e il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti avessero garantito la sospensione del provvedimento durante un incontro avvenuto proprio con Rosa Maria Dell’Aria nei giorni scorsi a Palermo.

Nel frattempo i legali della donna, tra cui anche il figlio, hanno fatto sapere che la vicenda potrebbe presto finire in tribunale. Il sindacato Anief (Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori), da parte sua, ha commentato così: “Entrambi i ministri riferiscano in Parlamento come sono andati i fatti.

È incredibile che una docente venga sospesa per due settimane senza che a Roma nessuno ne sapesse nulla. E poi, sull’onda dell’indignazione della scuola e dell’opinione pubblica, caso strano a pochi giorni dal voto per il rinnovo del Parlamento europeo, si annunci l’intenzione di rimediare all’errore da chi sosteneva di non averne i poteri. Ma poi non si fa nulla per dare seguito a tale impegno”.

Balle, solo balle: nessuna revoca al provvedimento della prof di Palermo

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