Me

Prato, la prof che ha avuto un figlio dal 14enne chiede il rito abbreviato

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 23 Mag. 2019 alle 11:52
Immagine di copertina

Prof Prato rito abbreviato | La trentunenne di Prato che ha avuto un figlio da un 14enne a cui dava ripetizioni di inglese ha chiesto al gip di essere processata con rito abbreviato in alternativa alla richiesta di giudizio immediato proposta allo stesso giudice dalla procura. La donna è accusata di violenza sessuale su minore.

> Prato, lo sfogo del 14enne che ha avuto un figlio con la Oss-insegnante

Cosa era successo – L’insegnante di Prato che ha avuto un figlio con il suo alunno di 14 anni è dal 26 marzo agli arresti domiciliari con l’accusa di atti sessuali con minore.

Una volta scoperto di essere rimasta incita, la donna ha deciso di portare avanti la gravidanza e di confessare ad amici e parenti di chi fosse il bambino.

L’accusa – Un avviso di garanzia al marito sarebbe stato notificato anche al marito. La donna era già accusata di violenza sessuale dopo che si era scoperto che il bambino che aveva partorito era figlio dell’alunno di 14 anni con cui aveva avuto rapporti sessuali.

La difesa – I difensori della donna, gli avvocati Mattia Alfano e Massimo Nistri, avevano dieci giorni di tempo per formulare la richiesta di riti alternativi al processo con giudizio immediato, che prevede il “salto” dell’udienza preliminare, e nelle scorse ore hanno depositato l’istanza su cui adesso il giudice dovrà decidere.

“Non è una scelta di opportunità per beneficiare dello sconto di pena previsto dal rito alternativo ma attiene a una valutazione di strategia processuale ben precisa”, ha specificato l’avvocato.

Prof Prato rito abbreviato | Domiciliari

La denuncia del minorenne – A svelare la relazione tra lei e il minorenne, un ragazzo a cui l’infermiera dava lezioni private di inglese, era stato lo stesso adolescente. Il ragazzo, oggi quindicenne, aveva confidato ai genitori di aver avuto rapporti con la donna che gli impartiva ripetizioni private e i suoi familiari avevano fatto un esposto in procura.

Rapporto morboso – Per il Tribunale del Riesame la donna aveva provato ad avere un figlio col ragazzo e quella gravidanza era stata “utilizzata” per “tenere legato a sé quel ragazzino del quale era innamorata”.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Dal lavoro svolto degli inquirenti è inoltre emerso che la donna era ossessionata dal ragazzo e che lo tempestava di messaggi morbosi.

“Non mi lasciava in pace, mi voleva sempre con sé”, è stato il raccontato dell’allievo.

>Sesso con l’alunno 14enne diventato ossessione: spuntano i messaggi della prof al ragazzo