Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:41
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

Migranti, Papa Francesco: “Vittime dell’ingiustizia di chi li respinge, bloccare le navi non serve”

Immagine di copertina

Il Pontefice lo ha affermato nel corso di un incontro con alcuni rifugiati arrivati dall'isola di Lesbo accolti dalla Santa Sede

Il Papa: “Migranti vittime di ingiustizia, bloccare le barche non risolve problema”

“I migranti sono vittime di ingiustizia” e “bloccare le barche non risolve il problema”: è quanto ha affermato da Papa Francesco nel corso di un incontro con alcuni rifugiati accolti dalla Santa Sede.

I rifugiati, arrivati dall’isola di Lesbo nelle scorse settimane attraverso i corridoi umanitari, sono ospitati dal Vaticano e dalla comunità di Sant’Egidio.

A loro e a tutti i presenti si è rivolto il Pontefice mentre mostrava il salvagente di un migrante morto nel Mediterraneo a luglio.

“Siamo di fronte ad un’altra morte causata dall’ingiustizia” ha affermato Papa Francesco.

“Già, perché è l’ingiustizia che costringe molti migranti a lasciare le loro terre – ha continuato il Pontefice – È l’ingiustizia che li obbliga ad attraversare deserti e a subire abusi e torture nei campi di detenzione. È l’ingiustizia che li respinge e li fa morire in mare”

“Non è bloccando le loro navi che si risolve il problema” ha poi aggiunto il Papa.

“Bisogna impegnarsi seriamente a svuotare i campi di detenzione in Libia, valutando e attuando tutte le soluzioni possibili. Bisogna denunciare e perseguire i trafficanti che sfruttano e maltrattano i migranti, senza timore di rivelare connivenze e complicità con le istituzioni”.

Il Papa argentino, poi, ha dichiarato: “Bisogna soccorrere e salvare, perché siamo tutti responsabili della vita del nostro prossimo, e il Signore ce ne chiederà conto al momento del giudizio”.

Mostrando il salvagente del migrante morto, il Pontefice ha affermato: “Ho deciso di esporre qui questo giubbotto salvagente, ‘crocifisso’ su questa croce, per ricordarci che dobbiamo tenere aperti gli occhi, tenere aperto il cuore, per ricordare a tutti l’impegno inderogabile di salvare ogni vita umana, un dovere morale che unisce credenti e non credenti”.

Leggi anche:
Pedofilia, svolta storica in Vaticano: Papa Francesco abolisce il segreto pontificio
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Covid, oggi 179.106 casi e 373 morti: tasso di positività al 16%
Cronaca / Leonardo ci riprova: far passare le armi come icona dello sviluppo sostenibile
Cronaca / Covid, Lancet punta il dito contro gli errori dell’Italia a Bergamo: “I lombardi hanno affrontato l’orrore”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Covid, oggi 179.106 casi e 373 morti: tasso di positività al 16%
Cronaca / Leonardo ci riprova: far passare le armi come icona dello sviluppo sostenibile
Cronaca / Covid, Lancet punta il dito contro gli errori dell’Italia a Bergamo: “I lombardi hanno affrontato l’orrore”
Cronaca / Cassazione, su 295 vittime di omicidi volontari, 118 sono donne. “Sconcertante”
Cronaca / Covid, Ricciardi avverte: “Nuova ondata a ottobre, serviranno scelte impopolari”
Cronaca / Bollette, il governo valuta nuove misure per contrastare i rincari record: oggi cabina di regia e consiglio dei ministri
Cronaca / Covid, rallenta la crescita dell’Rt: da 1,54 passa a 1,31
Cronaca / “Negli ospedali solo con il super Green pass”: fa discutere la circolare della regione Puglia
Cronaca / Lettera di minacce al ministro Orlando. Indagini su sostanza all’interno della busta
Cronaca / Green pass, esentati alimentari e farmacie: Draghi firma il nuovo Dpcm