Papa Francesco: “Il vaccino anti Covid deve essere per tutti, non solo per i ricchi. Aiuti pubblici a industrie che si occupano degli ultimi”

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 19 Ago. 2020 alle 14:52 Aggiornato il 19 Ago. 2020 alle 14:55
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Papa Francesco: “Il vaccino deve essere per tutti”

“Sarebbe triste se nel vaccino per il Covid-19 si desse la priorità ai più ricchi. Sarebbe triste se questo vaccino diventasse proprietà di tale o quale nazione, non sia universale per tutti”: lo ha detto Papa Francesco all’udienza generale che si è tenuta in streaming oggi mercoledì 19 agosto. “E che scandalo sarebbe se tutta l’assistenza economica che stiamo osservando si concentrasse a riscattare industrie che non contribuiscono all’inclusione degli esclusi, alla promozione degli ultimi, al bene comune o alla cura del creato”, ha aggiunto il Pontefice, per cui con i contributi pubblici bisognerà aiutare solo le industrie che “contribuiscono all’inclusione degli esclusi, alla promozione degli ultimi, al bene comune e alla cura del creato: quattro criteri”, ha spiegato Francesco.

“La pandemia ha messo allo scoperto la difficile situazione dei poveri e la grande ineguaglianza che regna nel mondo. E il virus, mentre non fa eccezioni tra le persone, ha trovato, nel suo cammino devastante, grandi disuguaglianze e discriminazioni. E le ha aumentate!” ha continuato Papa Francesco.”La risposta alla pandemia è quindi duplice. Da un lato, è indispensabile trovare la cura per un virus piccolo ma tremendo, che mette in ginocchio il mondo intero. Dall’altro, dobbiamo curare un grande virus, quello dell’ingiustizia sociale, della disuguaglianza di opportunità, della emarginazione e della mancanza di protezione dei più deboli”, ha sottolineato Bergoglio.

“In questa doppia risposta di guarigione c’è una scelta che, secondo il Vangelo, non può mancare: è l’opzione preferenziale per i poveri. Non è opzione politica, ideologica, di partiti, no: è al centro del Vangelo il primo a farla è stato Gesù lui essendo ricco si è fatto povero per arricchirci, si è fatto uno di noi per questo al centro del Vangelo c’è questa opzione”. “Siamo chiamati ad agire ora, per guarire le epidemie provocate da piccoli virus invisibili, e per guarire quelle provocate dalle grandi e visibili ingiustizie sociali” ha aggiunto il Pontefice al termine dell’udienza. “Propongo che ciò venga fatto a partire dall’amore di Dio, ponendo le periferie al centro e gli ultimi al primo posto. A partire da questo amore, ancorato alla speranza e fondato nella fede, un mondo più sano sarà possibile”, ha concluso Papa Francesco.

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