Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:50
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Libero e il titolo shock contro Carola Rackete: “Non indossava il reggiseno”

Immagine di copertina

Il quotidiano di Vittorio Feltri contro l'ex capitana della Sea Watch 3

Libero contro Carola Rackete perché non indossava il reggiseno in procura

Ennesimo titolo shock di Libero, che questa volta attacca Carola Rackete la cui colpa, secondo il quotidiano diretto da Vittorio Feltri, è quella di non aver indossato il reggiseno.

“Carola Rackete senza reggiseno in Procura: sfrontatezza senza limiti, il dettaglio sfuggito a molti”: così la versione online del giornale ha titolato un suo articolo in occasione dell’interrogatorio a cui la tedesca si è sottoposta lo scorso 18 luglio alla Procura di Agrigento, dove l’ex capitana della Sea Watch 3 è indagata per favoreggiamento di immigrazione clandestina.

Sea Watch, Carola Rackete in tribunale: “Ho spiegato tutto, l’Ue deve farsi carico dei profughi”

Ma se il titolo è assolutamente fuori luogo, il testo, forse, è anche peggio.

Nell’articolo, infatti, si legge: “Carola Rackete si è presentata in Procura con il sorriso stampato sul volto e ha sfoggiato una maglietta aderente nera a metà tra il marinaretto e ilkombat, in perfetto stile Ong”.

“Sobria sì, ma con un dettaglio decisamente fuori luogo: niente reggiseno – si legge ancora nell’articolo – Un po’ di decenza in più in un luogo pubblico non avrebbe guastato, anche se per chi venera il concetto di libertà anche in spregio alla legge o l’autorità militare, in fondo, quella del seno è l’ultimo dei pensieri”.

E se l’articolo è a dir poco discutibile, vi lasciamo immaginare il tenore dei commenti arrivati poco dopo la pubblicazione del testo, alcuni dei quali sono davvero irripetibili.

Non è la prima volta che Libero fa discutere per i suoi titoli provocatori e talvolta sessisti.

Tra questi, figura quello in cui veniva insultata Greta Thunberg, la giovane attivista svedese, definita una “rompiballe”.

Nel 2017, invece, il quotidiano attaccò la sindaca di Roma Virginia Raggi con un titolo sessista, per cui successivamente il giornale di Vittorio Feltri fu condannato dal Tribunale civile di Milano.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / I buchi nelle indagini sulla strage di Capaci: quelle tracce mai seguite
Cronaca / Rimorchiatore affonda al largo di Bari: almeno un morto e diversi dispersi
Cronaca / Il pm Tescaroli a TPI: “Sulla strage di Capaci presunti interessi esterni a Cosa nostra”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / I buchi nelle indagini sulla strage di Capaci: quelle tracce mai seguite
Cronaca / Rimorchiatore affonda al largo di Bari: almeno un morto e diversi dispersi
Cronaca / Il pm Tescaroli a TPI: “Sulla strage di Capaci presunti interessi esterni a Cosa nostra”
Cronaca / Falcone e quelle indagini naufragate su Mattarella e Gladio
Cronaca / ESCLUSIVO: Falcone spiato da apparati dello Stato durante l’interrogatorio (finora ignoto) a Licio Gelli
Cronaca / Tragedia asilo l’Aquila, il giallo del freno a mano: cosa sappiamo
Cronaca / In Italia la povertà assoluta colpisce oltre il 14% della popolazione sotto i 17 anni: i dati a “Impossibile 2022”
Cronaca / L'Aquila, auto finisce nel giardino di un asilo: morto un bambino
Cronaca / Fedez invita Liliana Segre al suo podcast: “Sarei felice di ospitarla a Muschio Selvaggio”
Cronaca / Perdita dell’udito, rash cutanei, orticaria: i nuovi sintomi della variante Omicron