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Napoli, Whirlpool avvia il licenziamento collettivo per 350 lavoratori. Gli operai vanno da Draghi: “Vogliamo risposte”

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Credit: Ansa foto

“Dopo una lunga riflessione, abbiamo deciso di avviare la procedura di licenziamento collettivo” per lo stabilimento di Napoli. Lo ha annunciato l’a.d. di Whirlpool, Luigi La Morgia, nel corso del tavolo al Mise guidato dal viceministro dello Sviluppo economico, Alessandra Todde. Sono 350 i lavoratori del sito campano che rischiano di restare senza impiego.

La procedura di licenziamento collettivo “dal nostro punto di vista non deve essere una pregiudiziale” per l’individuazione di un’alternativa per il sito Whirlpool di Napoli, ha detto La Morgia, nel corso del tavolo con i sindacati al Mise. “Nel caso in cui l’alternativa venisse individuata nei 75 giorni – ha proseguito – siamo pronti a discuterne.

Scortati da decine di uomini della polizia in assetto antisommossa, i lavoratori del sito Whirlpool di Napoli si sono radunati all’esterno del carcere di Santa Maria Capua Vetere, Caserta, dove erano in visita il premier e il ministro della Giustizia Marta Cartabia. “Draghi ci ha detto che la decisione della Whirlpool di avviare la procedura di licenziamento per i dipendenti dello stabilimento di Napoli rappresenta un ‘grave e inaccettabile sgarbo istituzionale'”. Lo ha riferito il segretario della Uilm Campania Antonello Accurso al termine dell’incontro con il premier avuto nel carcere assieme agli altri due sindacalisti Raffaele Apetino (segretario Fim-Cisl Campania) e Rosario Rappa (Fiom-Cgil Napoli). “Il Presidente del Consiglio – ha aggiunto Accurso – si è impegnato a trovare una soluzione industriale alla vertenza, assicurando che si impegnerà personalmente”.

“A causa del forte calo della domanda della lavatrici prodotte a Napoli lo stabilimento è diventato insostenibile per Whirlpool”, ha precisato l’azienda al termine dell’incontro convocato online dal Mise. “Per questo motivo, più di due anni fa l’azienda ha iniziato a discutere di potenziali scenari di transizione e a lavorare con i sindacati e gli stakeholder istituzionali – sia nazionali che locali – al fine di minimizzare l’impatto legato all’uscita di Whirlpool dallo stabilimento di Napoli. Non essendo emersa nessuna alternativa, il 31 ottobre 2020 è stata cessata la produzione nel sito”.

 

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