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Napoli, 44 persone vaccinate per errore con AstraZeneca invece di Pfizer: hanno tutte tra i 18 e i 38 anni

Immagine di copertina
Credit: ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Quarantaquattro persone sono state vaccinate per sbaglio e a loro insaputa con il vaccino AstraZeneca, invece che con Pfizer, come previsto nel loro caso. È accaduto al Centro vaccinale alla Fagianeria del Bosco di Capodimonte (Napoli) domenica 30 maggio. L’errore è stato individuato nel momento in cui si è proceduto con la conta finale delle fiale rimanenti a fine giornata. Le persone, tutte di età compresa tra i 18 e i 38 anni sono state avvisate e l’Asl Napoli 1 ha aperto un’indagine interna.

L’errore del farmacista

Secondo quanto riporta Repubblica, a commettere l’errore è stato il farmacista incaricato di prendere il flacone: anziché Pfizer ha scongelato il vaccino sbagliato e preparato siringhe ( si trattava della prima dose) contenenti il siero AstraZeneca. Subito dopo sul certificato è stata erroneamente verbalizzata la somministrazione del vaccino Pfizer. L’errore è venuto fuori dopo la verifica sulle fiale utilizzate: i conti non tornavano, poi la scoperta. Da qui l’Asl ha iniziato a rintracciare le 44 persone (sono napoletani tra i 18 e 38 anni) per avvisarli di quanto accaduto: ovvero che sono stati vaccinati con AstraZeneca e non con Pfizer.

Nessuna macchina organizzativa o azione umana, per quanto ci si possa lavorare, è scevra da errori – afferma Ciro Verdoliva, direttore generale dell’Asl Napoli 1 Centro, in un’intervista a Repubblica – nonostante la massima attenzione e i protocolli che abbiamo messo in campo, quanto accaduto ci ricorda che non si può e non si deve mai abbassare la guardia. Va anche detto che l’errore, in questo caso, ha come risultato l’immunizzazione da un virus che è sempre e comunque il rischio maggiore. Questo non significa voler giustificare l’accaduto, ma bisogna guardare la questione nella sua complessità. Così come sento forte il desiderio di esprimere alle persone il grande dispiacere per l’accaduto, nel contempo non posso che rinnovare la fiducia in tutti gli operatori sanitari che da oltre 16 mesi sono in prima linea sul fronte della pandemia”.

Leggi anche: Prima Pfizer, poi Moderna: ecco come sono diventato un bidose (di C. Sabelli Fioretti)

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