È morto il giornalista Daniele Compatangelo: trovato senza vita nella sua casa a Washington
Aveva 50 anni, probabilmente colto da un malore. Il mese scorso aveva messo a segno lo scoop dell'intervista in cui Trump attaccava Meloni
Il giornalista Daniele Compatangelo, corrispondente da Washington de La7, è stato trovato morto nella sua casa nella capitale degli Stati Uniti. Aveva 50 anni. Secondo le prime ricostruzioni, è stato colto da un malore: sul suo corpo non ci sarebbero segni di violenza.
Compatangelo era diventato particolarmente famoso il mese scorso per un’intervista telefonica al presidente americano Donald Trump in cui quest’ultimo si era scagliato contro Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio italiana “mi ha supplicato di fare una foto, mi ha fatto pena”, disse il leader della Casa Bianca aprendo una nuova fase di tensioni tra Italia e Stati Uniti.
Nato a Savona, Compatangelo aveva vissuto a Torino e Roma, prima di trasferirsi negli Stati Uniti. Come giornalista, aveva collaborato con il Secolo XIX, con Tv2000 e con Sky Tg24 e aveva seguito diverse edizioni dei Giochi Olimpici, da Sydney 2000 a Londra 2012. Aveva inoltre curato uffici stampa di primo piano.
Nel 2011 il suo documentario investigativo “The Los Angeles Breakdown” aveva ricevuto la menzione d’onore in occasione della 53esima edizione del Southern California Journalism Awards di Los Angeles.
Lo scorso novembre era stato eletto presidente della White House Foreign Media Group, associazione che riunisce i corrispondenti stranieri dalla Casa Bianca e che lui stesso aveva contribuito a fondare.