Moglie e marito muoiono per un tumore. L’ultima lettera di lui: “Mi rimane poco ma sono felice”

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 6 Lug. 2020 alle 14:00 Aggiornato il 6 Lug. 2020 alle 16:27
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Immagine di copertina

Moglie e marito uccisi, a distanza di pochi anni, dallo stesso male: il tumore. È la storia di Aldo Aceto, 55 anni, vinto da un male che lo attanagliava da sette anni, e di sua moglie Nilu, scomparsa tre anni fa.

La sua storia è riportata da Riccio Piccoli, presidente del Rugby Conegliano, che al Il Messaggero racconta dell’amicizia nata all’Isef di Padova. A unirli, la passione per il rugby. Aldo e Riccardo hanno giocato insieme nel Cus Padova e poi quando il primo si è trasferito a Conegliano, per seguire la moglie Nilu, medico nefrologo all’ospedale cittadino, Riccio era presidente della società Rugby Conegliano e gli ha chiesto di allenare. Qualche tempo fa l’uomo ha scritto una lettera nella quale racconta della malattia e dell’amore per la moglie:

“Io vivo una situazione apparentemente difficile, ma sono molto felice per alcune scelte – ha scritto – Purtroppo, due anni fa è mancata la mia bellissima moglie, per un tumore, ed io attualmente ho tante metastasi ossee. Insomma credo che mi rimanga poco ancora. Me lo dicevano anche l’anno scorso, e per questo motivo ho lasciato il lavoro (alla Bayer dove si occupava di grandi contratti con le Asl, ndr), sto con mio figlio e cerco di andare in bici finché riesco. Lo so che sembro uno che vuole strapparti un po’ di compassione, ma la realtà è tutt’altro. Sono felice come non lo sono mai stato, faccio veramente ciò che desidero, vedo gli amici che voglio e non ho più intenzione di perdere tempo inutilmente. Come se mi si fosse spalancata la verità Non pensare che io sia sfortunato, la malattia mi ha anche aperto gli occhi. Sto vivendo in modo meraviglioso, assieme al mio piccolo Daniele. La malattia mi ha reso un uomo migliore, credo, almeno io mi sento così. Non ho più voglia di perdere tempo, e lo occupo solo in cose che mi piacciono”.

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