Agrigento, migrante viene investito e muore: era fuggito dal centro di accoglienza

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 4 Set. 2020 alle 12:50
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Immagine di copertina
Il corpo esanime in strada Credits: ANSA

Su Agrigento si è abbattuta una tragedia nella notte del 3 settembre: un migrante in fuga dal centro d’accoglienza Villa Sikania di Siculiana è stato investito da un’auto ed è morto lungo la strada statale 115.

Era un eritreo di 20 anni arrivato nella struttura lo scorso primo agosto. Feriti, perché investiti dalla stessa vettura, Volkswagen Touareg, anche tre poliziotti che stavo cercando di bloccarlo: sono stati trasferiti all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Due hanno riportato traumi e contusioni varie, il terzo invece ha una brutta frattura e dovrà essere sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Arrestato – per le ipotesi di reato di omicidio stradale e fuga del conducente – l’automobilista. È un trentaquattrenne di Realmonte, in provincia di Agrigento.

Il sindaco di Siculiana Leonardo Lauricella ha espresso le sue condoglienze: “Quanto accaduto è grave e dimostra ancora una volta l’inadeguatezza di un centro di accoglienza che non è idoneo rispetto al luogo dove si trova”. “Sono amareggiato – dice ancora il primo cittadino – si tratta di un ragazzo di venti anni e di tre poliziotti feriti ed è una tragedia. Però ripeto ancora una volta che non dovrebbe succedere perché questo centro non è adeguato. Per questo motivo continueremo la nostra azione legale per chiedere la chiusura di Villa Sikania, una struttura che va oltre la capacità ricettiva e che non ha alcun rispetto delle regole”.

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