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Home » Cronaca

Mediterranea lancia una raccolta fondi per tornare in mare: raggiunti quasi 50mila euro in 24 ore

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L’Ong Mediterranea Saving Humans ha ricevuto quasi 50 mila euro in 24 ore attraverso una raccolta fondi lanciata su Facebook dall’armatore Alessandro Metz.

“Aiuta Mediterranea a tornare in mare” è l’appello diffuso sul social network dallo staff dell’Ong, che sabato 6 luglio ha forzato il blocco navale imposto a Lampedusa per condurre in un porto sicuro i naufraghi salvati dal veliero Alex giovedì 4 luglio al largo delle coste libiche.

Il capitano di Alex, Tommaso Stella, è ora indagato dalla procura di Agrigento per “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina” e l’imbarcazione che ha portato in salvo i migranti, la barca a vela di 18 metri Alex, è stata confiscata. Lunedì 8 luglio la Guardia di Finanza ha inoltre comunicato alla Ong Mediterranea l’imposizione di una sanzione amministrativa di 65 mila euro per aver violato il decreto sicurezza bis più di  una volta, quando giovedì, secondo la Procura, Alex avrebbe accidentalmente attraversato le acqua italiane, trovandosi a 12 miglia dall’isola siciliana di Lampedusa.

L’armatore Alessandro Metz ha così chiesto agli utenti di Facebook di aiutare la Ong ad andare avanti in questo periodo: l’obiettivo della campagna è di raggiungere 300mila euro per pagare la multa, sostenere le spese legali, ma anche tornare in mare.

“Siamo testardi e ostinati, continuiamo a pensare che Mediterranea serva e che debba stare in mezzo al mare. Giovedì, prima di effettuare il salvataggio abbiamo trovato un relitto, segno inequivocabile di un naufragio “fantasma”, significativo del fatto che in mare si continua a morire mentre le navi della società civile sono sequestrate e ferme in porto”, scrive lo staff della Ong su Facebook.

“Per questo abbiamo deciso di condividere questa decisione con tutti e tutte. Mediterranea non si ferma. Partiamo con una raccolta fondi per affrontare le spese per rimettere un’imbarcazione in mare prima possibile, chiediamo ci si attivi con una campagna di raccolta fondi diffusa”.

Raccolta fondi Mediterranea Facebook | La vicenda Mare Ionio 

Il progetto di Mediterranea si trova ad affrontare a una serie di ostacoli non solo per le vicende legate all’ultima operazione di ricerca e soccorso in mare, ma anche perché la nave Mare Ionio di cui si era dotata a partire da ottobre 2018 per condurre i salvataggi, è confiscata insieme ad Alex al porto di Licata, per aver portato in salvo 49 migranti e averli fatti sbarcare a Lampedusa a marzo del 2019. All’epoca il decreto sicurezza bis, che prevede pesanti sanzioni amministrative e legali per i comandati nelle navi Ong, non era ancora stato approvato, ma il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha denunciato lo staff di Mediterranea per aver condotto un’operazione che spettava alla cosiddetta Guardia costiera libica.

L’episodio non ha fermato la Ong italiana, che ora intende, se necessario, procurarsi persino un’altra imbarcazione pur di tornare in mare.

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