Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 20:05
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

Brescia, dopo aver tentato di uccidere a martellate moglie e figlia, torna a vivere vicino alla famiglia

Immagine di copertina

I familiari lo hanno perdonato: "È stato un gesto disperato"

Martellate a moglie e figlia, poi torna a vivere vicino alla famiglia: perdonato

A luglio aveva colpito a martellate la moglie mentre dormiva. Poi se l’era presa anche con la figlia, che aveva provato a difendere la madre. Giuseppe Vitali, agricoltore 59enne di Coccaglio (Brescia), in testa aveva un piano ben preciso. “Uccidere tutti, dare fuoco alla casa e poi togliermi la vita perché sono schiacciato dai debiti”, ha raccontato agli inquirenti.

Si era procurato tutto il necessario, dal martello fino alle taniche di benzina, che aveva riempito il pomeriggio e che i carabinieri avevano trovato in garage.

La sua strategia folle non si è completata per la prontezza di riflessi delle donne e per l’intervento del figlio maschio che, vivendo in un appartamento diverso seppur nello stesso immobile, ha sentito le urla e ha salvato la sua famiglia.

Il padre, dopo tre mesi in carcere, questo pomeriggio, 21 ottobre, è tornato a vivere vicino alle due donne che aveva ferito gravemente.

Oltre al perdono di moglie e figlia, ha incassato infatti anche il patteggiamento a quattro anni e sei mesi e ottenuto di uscire dal carcere dove si trovava dalla notte delle martellate. La famiglia dell’uomo ha infatti dato il proprio parere favorevole a far tornare a casa Giuseppe Vitali che in carcere è stato dichiarato capace di intendere e volere. Oggi e anche al momento del fatto.

Abiterà in un appartamento al pian terreno della palazzina quadrifamiliare, esattamente sotto casa delle vittime che potrà incontrare come e quando vuole.

“Solo un gesto disperato”

“Abbiamo capito subito che non era un uomo violento, ma solo un disperato che in quel gesto clamoroso aveva visto la via d’uscita dai suoi problemi”, spiegano le sue due avvocatesse Federica Turano e Francesca Flossi.

Vitali, alle prese con problemi economici legati a mancati accordi con alcuni parenti, agli inquirenti aveva raccontato: “Se mi fossi solo tolto la vita, i debiti sarebbero finiti sulle spalle di chi restava. Eliminando tutti, i problemi sarebbe definitivamente finiti”.

Nell’udienza davanti al gip che ha accolto il patteggiamento il 59enne ha pianto, così come tutta la sua famiglia presente in aula e che poco dopo lo ha aspettato fuori dal carcere per riportarlo a casa. “Moglie e figlia hanno capito fin da subito la situazione – dicono i difensori – e, una volta uscite dall’ospedale, erano andate in carcere a trovare il marito e padre verso il quale non hanno mai nutrito acredine”.

“Taci infame”: il tweet di Salvini contro il ghanese accusato dell’omicidio di Desirée Mariottini

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Covid, oggi 3.702 casi e 33 morti: tasso di positività allo 0,8%
Cronaca / Attacco hacker alla Siae: rubati i dati degli artisti e chiesto un riscatto di 3 milioni
Cronaca / Madre di due bambini muore per tumore al seno diagnosticato tardi: ginecologa a processo per omicidio
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Covid, oggi 3.702 casi e 33 morti: tasso di positività allo 0,8%
Cronaca / Attacco hacker alla Siae: rubati i dati degli artisti e chiesto un riscatto di 3 milioni
Cronaca / Madre di due bambini muore per tumore al seno diagnosticato tardi: ginecologa a processo per omicidio
Cronaca / Obbligo vaccinale per personale medico, la sentenza del Consiglio di Stato: “È legittimo”
Cronaca / Falconiere della Lazio fa il saluto romano e inneggia al Duce allo stadio
Cronaca / “Fate girare i nomi degli indagati della morte di Giulio Regeni”. L’appello della famiglia
Cronaca / Chi era Mustapha Manneh, il boscaiolo 32enne morto sul lavoro schiacciato da un albero nel Bellunese
Cronaca / Sicurezza COVID-19 nelle scuole: un diritto per gli studenti, un dovere per le autorità sanitarie
Cronaca / Padre denuncia il figlio 16enne che aveva picchiato un compagno di scuola: “Dove abbiamo sbagliato?”
Cronaca / Covid, 2.697 casi e 70 morti nell'ultimo giorno, positività allo 0,4%. Nuovo record di tamponi: oltre 600mila