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Milano, scontri e tafferugli al corteo per Ramelli: due feriti

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 29 Apr. 2019 alle 21:51
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Immagine di copertina
Credit: ANSA/NICOLA MARFISI

Il 29 aprile per le strade di Milano si è svolto un presidio di estrema destra in ricordo di Sergio Ramelli e nel corso della giornata si sono registrati diversi scontri tra militanti e forze dell’ordine.

La situazione è degenerata quando una parte del gruppo si è allontanato per fronteggiare il corteo antifascista, organizzato da alcune sigle della sinistra milanese.

Il gruppo è stato fermato con fatica a circa 300 metri da Piazzale Susa, luogo in cui si sono radunati i militanti di estrema destra, ma per riuscirci le forze dell’ordine sono dovute ricorrere a una carica di alleggerimento.

Secondo quanto riferito dalle agenzie stampa, nello scontro sarebbero rimasti feriti due persone, entrambi militanti di estrema destra: uno di questi è un giovane skinhead che è stato soccorso dopo essersi accasciato a terra.

Il giovane è stato rianimato sul posto con un massaggio cardiaco da altri manifestanti, ma non è chiaro se sia crollato a terra per un malore o per i tafferugli scoppiati con le forze dell’ordine.

I militanti hanno raccontato di essere stati manganellati durante le cariche: la Digos ha aperto un fascicolo d’indagine per ricostruire quanto accaduto durante la giornata.

Sergio Ramelli – Nel 1975 Sergio Ramelli, militante e fiduciario del Fronte della Gioventù (organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano) fu ucciso da militanti della sinistra extraparlamentare legati ad Avanguardia Operaia.

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