Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Cariche e manganellate della polizia ai cortei pro-Palestina a Pisa, Vecchioni in lacrime: “Cose che non possono succedere” | VIDEO

Immagine di copertina
Credit: AGF

Il cantautore si è emozionato davanti alle immagini delle violenze durante la trasmissione "In altre parole" condotta da Massimo Gramellini

Roberto Vecchioni è scoppiato in lacrime davanti al video delle cariche e delle manganellate della polizia contro il corteo pro-Palestina organizzato dagli studenti delle scuole superiori a Pisa lo scorso 23 febbraio. “Sono cose che non possono succedere”, ha detto il cantautore, ospite fisso del programma “In altre parole” condotto su La7 da Massimo Gramellini.

“Non sono cose da vedere. Si devono vedere, ma sono cose che non possono succedere. Non devono succedere. Noi non siamo così”, ha detto Vecchioni, visibilmente emozionato dalle immagini degli agenti che colpivano i manifestanti, per lo più minorenni.

La polizia ha caricato i dimostranti presenti ai cortei pro Palestina del 23 febbraio a Firenze e a Pisa. Nel capoluogo regionale toscano gli agenti si sono scontrati con i manifestanti nei pressi del consolato americano. Anche nella città che ospita la celebre Torre, gli agenti hanno caricato il corteo studentesco pro-Palestina: i poliziotti schierati a protezione di uno degli accessi a piazza dei Cavalieri hanno disperso a colpi di manganello gli studenti, per lo più minorenni, che stavo cercando di oltrepassare lo sbarramento.

L’episodio ha costretto a intervenire persino il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ieri ha richiamato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, precisando che “con i ragazzi i manganelli esprimono un fallimento”. Il titolare del Viminale ha risposto questa mattina assicurando che il ministero valuterà “gli eccessi” e annunciando che riferirà in Parlamento come chiesto dalle opposizioni.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”