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Madre e figlia uccidono una ragazza incinta e le rubano il figlio dall’utero

Il bambino è sopravvissuto qualche settimana, poi è morto per una malformazione al cervello

Di Maria Teresa Camarda
Pubblicato il 20 Lug. 2019 alle 11:46
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Immagine di copertina

Madre e figlia uccidono ragazza incinta e rubano il bambino

Madre e figlia uccidono una ragazza incinta e le rubano il bambino dall’utero. Il piccolo, già prossimo al parto, è riuscito a sopravvivere per qualche settimana, poi è morto anche lui per una malformazione al cervello.

È accaduto a Chicago e in cella sono finite Clarisa Figueroa, 46 anni, la madre, e Desiree Figueroa, 24 anni, la figlia.

La loro giovane vittima si chiamava Marlen Ochoa e aveva soltanto 19 anni. La ragazza è caduta nella trappola delle due donne quando si è recata a casa loro perché invitata a prendere degli abiti da bambino di seconda mano.

Quando la giovane futura mamma è arrivata a casa di Clarisa e Desiree Figueroa, però, è stata aggredita e uccisa. Madre e figlia, subito dopo, hanno tagliato il pancione della vittima per prelevare il piccolo.

Le due donne hanno nascosto in un cassonetto dell’immondizia i resti del corpo di Marlen Ochoa. E lì è dove gli investigatori lo hanno ritrovato quando hanno scoperto cosa era successo.

Anche il bambino è morto

Alcuni scatti, diffusi dopo l’arresto delle due donne, mostrano Clarisa in ospedale, all’Advocate Christ Medical Center di Chicago, mentre assiste il bambino. Al piccolo, “battezzato” Xander, era stata riscontrata una malformazione cerebrale.

Medici e chirurghi hanno inizialmente trattato il neonato come se fosse il figlio di Clarisa Figueroa, poiché era apparsa in ospedale coperta di sangue e con il bambino in braccio, raccontando di averlo partorito all’improvviso. Il piccolo era privo di conoscenza e i medici si sono concentrati sulle cure per lui.

Sembravano credere fosse davvero figlio di Clarisa, nonostante non mostrasse segni di essere stata in travaglio. L’ospedale, in quel frangente, non ha nemmeno chiamato le autorità per denunciare il caso.

Le ricerche di Marlen, considerata a lungo scomparsa, hanno permesso di individuare le due donne e hanno portato all’arresto delle due donne, definite dalla stampa americana “ladre di uteri”. Accusate dell’omicidio della giovane mamma, dovranno rispondere adesso anche dell’accusa di omicidio del bambino.

Al processo, che è in corso, Clarisa e Desiree Figueroa si sono dichiarate non colpevoli per le accuse di omicidio, rapimento, smembramento di un corpo e occultamento di un omicidio.

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