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Luca Morisi, la procura chiede l’archiviazione dopo l’indagine sulla serata con droga ed escort

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Luca Morisi, la procura chiede l’archiviazione dopo l’indagine sulla serata con droga ed escort

La procura di Verona intende chiedere l’archiviazione per la posizione di Luca Morisi, l’ex spin doctor di Matteo Salvini, che a settembre si era dimesso dal suo incarico di capo della comunicazione per il segretario della Lega a seguito di un’inchiesta su una serata che aveva trascorso con due escort. Nelle prossime ore, secondo la procuratrice Angela Barbaglio, sarà invece chiesta l’archiviazione “per particolare tenuità del fatto”, riporta il Corriere della Sera.

L’inventore della “Bestia”, la macchina propagandistica sui social del leader della Lega, ha ammesso durante un interrogatorio avvenuto a ottobre di aver acquistato la cocaina usata durante la serata del 14 agosto, trascorsa con due escort romeni nella sua casa di Belfiore, in provincia di Verona. Ha smentito invece di aver procurato la sostanza stupefacente nota come Gbl, chiamata dalla stampa “droga dello stupro”, una posizione confermata anche dalle chat scambiate con uno dei due escort.

Il caso aveva portato alle dimissioni di Morisi a inizio settembre, prima che l’inchiesta finisse sui giornali. Successivamente, Salvini si era apprestato a esprimere vicinanza a “un amico”, parlando di “processo politico” e di un attacco alla Lega a pochi giorni dal voto per elezioni amministrative, che hanno poi visto il tracollo del Carroccio.

All’interno del partito non tutti avevano però espresso solidarietà al 47enne considerato il più stretto collaboratore di Salvini. In un’intervista a Il Foglio, il senatore Simone Pillon, noto per le sue posizioni tradizionaliste e la sua opposizione al disegno di legge Zan contro l’omotransfobia, aveva parlato dello scandalo come una “bella notizia per la Lega”.

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