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Lorena, ex suora con malattia degenerativa, può riabbracciare suo fratello dopo la denuncia di TPI: l’ambasciata rilascia il visto

Lorena è gravemente ammalata e aveva un unico desiderio, rivedere suo fratello. Questa possibilità le veniva negata a causa di problemi burocratici e di un visto per motivi familiari che non arrivava da mesi. Dopo la denuncia di TPI, l'ambasciata ha rilasciato il visto e Jerome Yap potrà finalmente riabbracciare la sorella

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 23 Nov. 2019 alle 14:21 Aggiornato il 23 Nov. 2019 alle 14:49
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Immagine di copertina
Lorena e suo marito Luca Stella

Storia di Lorena, ex suora gravemente malata che potrà riabbracciare suo fratello

Una storia a lieto fine: Lorena, ex suora gravemente malata di sclerosi degenerativa che abita nella provincia di Verona, potrà finalmente riabbracciare suo fratello. A bloccare questo incontro era la burocrazia: un visto dalle Filippine negato a Jerome Yap per motivi puramente burocratici non permetteva infatti di raggiungere la sorella e il marito di Lorena in Italia.

Dopo la denuncia di TPI, quel visto per motivi famigliari è stato rilasciato e durerà fino al 3 gennaio prossimo. Ad attivarsi, dopo aver letto l’articolo, è stato Eugeniu Rotaru, secondo segretario dell’ambasciata italiana nelle Filippine.

Jerome arriverà domenica 24 novembre a Milano Malpensa e ad aspettarlo ci sarà proprio Lorena.

Il marito di Lorena, Luca Stella, racconta a TPI la felicità per questo traguardo: “Grazie alla denuncia  siamo riusciti a far sentire la nostra voce. Un diritto finalmente riconosciuto, siamo felicissimi. La malattia sarà meno dura da sopportare”.

La malattia dell’ex suora Lorena

Nel giugno 2013 Lorena scioglie i voti perpetui e viene affidata dalla Congregazione, autorizzata anche dai suoi genitori. Luca in quel momento diventa il suo tutore legale e inizia a conoscere da vicino la realtà della sclerosi multipla, fatta di sofferenza, medicine, pannoloni e cateteri.

Nel 2015 la donna filippina si aggrava ulteriormente. “La spasticità è quasi totale e riesce a muovere solo mani e testa – spiega Luca – Un tronco completamente rigido. Io la assisto con profonda dedizione, lei mi dispensa un sorriso continuo e mi ringrazia mille volte al giorno”.

Le viene innestata una pompa al baclofen nel midollo spinale all’ospedale Sacro Cuore di Negrar (VR). “Non ci garantiscono l’esito positivo dell’intervento, invece va tutto bene e Lorena, pur avendo perso l’uso delle gambe, riesce a muovere tronco e braccia, aumentando notevolmente la qualità di vita. Siamo sempre insieme, anche se conciliare il mio lavoro con la sua malattia non è semplice, ma Lorena è speciale, carismatica”, racconta con la voce spezzata Luca.

Inizialmente il rifiuto dell’ambasciata è stato categorico

Quel visto che ora Jerome Yap ha ottenuto, era stato inizialmente negato.

“Soltanto dopo le mie prime rimostranze – aveva spiegato il marito dell’ex suora – mi è giunta una mail dall’ufficio visti in cui ci invitano a ripresentare la pratica allegando ulteriori documenti. Per noi, però, è impossibile assecondare tale richiesta, che comporta un consistente esborso di denaro, oltre a quello già speso per la prima pratica”.

Adesso Lorena e Jerome potranno passare finalmente del tempo insieme, in famiglia. La voglia di riabbracciarsi è stata più forte della burocrazia.

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