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Vaccini in Lombardia: ecco i nuovi errori che mettono a rischio il piano Moratti-Bertolaso

Di Lorenzo Zacchetti
Pubblicato il 7 Mar. 2021 alle 13:20
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Continua il caos dei vaccini in Lombardia, che ogni giorno si arricchisce di un capitolo nuovo. Nei giorni scorsi il portale che la Regione presieduta da Attilio Fontana utilizza per la prenotazione ha creato numerosi problemi, inviando persone anziane a molti km di distanza da casa, per un problema riguardante l’algoritmo tarato sul codice di avviamento postale (che in molti comuni è recentemente cambiato) e non sull’indirizzo del cittadino in questione.

Si è quindi cercato di correre ai ripari con un aggiornamento del sistema, ma nel frattempo è emersa un’altra sua notevole falla: una volta presentata la richiesta di ricevere il vaccino, molti anziani ed insegnanti non hanno ricevuto l‘sms di conferma. In molti casi l’appuntamento è stato fissato, ma il diretto interessato non lo sapeva!

Questo nuovo problema, a quanto emerso, sarebbe legato al fatto che per accedere al Fascicolo Sanitario ci vuole lo Spid (identità digitale) o la Carta d’identità elettronica, che in molti ancora non hanno.

E non è finita qui: anche nell’accesso alle prenotazioni ci sono delle falle clamorose. Come rivelato da Il Corriere della Sera, il “filtro” che impedisce la prenotazione alle categorie non prioritarie è saltato sia nel flusso dei medici di famiglia che in quello dei farmacisti. Si tratta quindi di un ulteriore “bug” del portale di Aria SpA (la centrale degli acquisti di Regione Lombardia), costato 22 milioni di euro e già in via di dismissione.

Il costo di queste disfunzioni non è certo un problema secondario, considerando anche il fatto che nei giorni scorsi, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, è stata resa nota l’esistenza un’indagine su Aria da parte della Corte dei Conti. I magistrati stanno esaminando la concentrazione nella Società per Azioni di alcune funzioni in precedenza svolte da altri enti che in precedenza gestivano gli appalti regionali, tra cui Infrastrutture Lombarde.

L’indagine, deliberata lo scorso settembre e ancora in corso di svolgimento, intende far luce sugli effetti di questa operazione in termini di efficienza economica. La funzione della Corte dei Conti, infatti, è proprio la verifica sulla corretta gestione delle risorse pubbliche.

Risorse che, nelle intenzioni di Letizia Moratti e Guido Bertolaso, dovrebbero consentire a Regione Lombardia di dare una netta svolta nella gestione delle vaccinazioni contro il Covid, con l’obiettivo di portare a termine la campagna vaccinale entro il mese di giugno. Fino ad oggi, tuttavia, la situazione appare di estrema e preoccupante difficoltà.

Leggi anche: Lombardia, anziani sballottati a km di distanza e medici furibondi: l’odissea dei vaccini continua

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