Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 13:46
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Liliana Segre al New York Times: “Temo di aver vissuto invano, perché ho passato 30 anni a raccontare il mio dolore?”

Immagine di copertina

Liliana Segre al New York Times: “Temo di aver vissuto invano”

Liliana Segre teme di aver vissuto invano a causa della storia che si ripete: è l’amara riflessione che la sopravvissuta all’Olocausto e senatrice a vita ha fatto in un’intervista al New York Times.

“Temo di aver vissuto invano: perché avrei sofferto per 30 anni a condividere fatti intimi della mia famiglia, del mio dolore, della mia disperazione. Per chi? Perché?” ha dichiarato Liliana Segre.

L’intervista, realizzata dal corrispondente del quotidiano americano Jason Horowitz nella casa milanese della senatrice, fa parte di un lungo profilo a lei dedicato.  “Questo non è nuovo” ha aggiunto Segre chiedendosi se è vissuta così a lungo da veder la storia che si ripete.

Di recente, in occasione del Giorno della Memoria, la senatrice a vita aveva dichiarato: “Io non sono adatta a parlare del 27 gennaio perché chi ha passato quello che ho passato io non aspetta quella data per ricordarsi di una vita fa. Questa è la verità. Lo fa 365 giorni all’anno, non il 27 gennaio”.

“E tutti i giorni possono essere uguali o diversi ma quel luogo non si dimentica mai” aveva aggiunto Liliana Segre all’Università Statale di Milano dove le è stata conferita la laurea honoris causa in Scienze storiche.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”