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Liliana Segre, 5mila sotto la pioggia a Milano al presidio per abbracciare la senatrice a vita

Una folla per esprimere vicinanza alla parlamentare sopravvissuta all'Olocausto finita sotto scorta per le minacce

Di Donato De Sena
Pubblicato il 11 Nov. 2019 alle 21:14 Aggiornato il 11 Nov. 2019 alle 21:22
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Il presidio per Lialiana Segre a Milano. Foto dalla pagina Facebook del Pd locale

Liliana Segre, 5mila a Milano al presidio per la senatrice

In piazza nonostante la pioggia battente per dire no al razzismo e al fascismo ed esprimere solidarietà alla senatrice a vita Liliana Segre, la parlamentare superstite dell’Olocausto da alcuni giorni sotto scorta per le minacce ricevute. Migliaia di persone hanno partecipato stasera, lunedì 11 novembre, al presidio ‘Milano non odia’ dandosi appuntamento davanti al Memoriale della Shoa, al binario 21 della Stazione Centrale, lo stesso punto dove partirono gli ebrei verso i campi di sterminio. Alla manifestazione hanno aderito numerose associazioni antifasciste e partiti politici.

Secondo il Pd milanese, sono state 5mila le persone che hanno preso parte al presidio. Erano presenti anche i figli della parlamentare che da ragazzina deportata ad Auschwitz: Federica, Luciano e Alberto.

“Davanti al Memoriale della Shoah – ha spiegato la segretaria metropolitana del Pd Silvia Roggiani – abbiamo voluto stringerci in un abbraccio collettivo alla senatrice, in tanti oltre ogni steccato, per dimostrare che siamo di più e più forti di chi vorrebbe farci ripiombare nell’oscurità del passato, un passato che abbiamo sconfitto con i valori della democrazia e dell’antifascismo, scolpiti nella nostra Costituzione”.

“Nessun passo indietro, non concederemo – ha aggiunto l’esponente Dem – neppure un millimetro agli spargitori di odio contemporanei. Milano, città Medaglia d’oro alla Resistenza, non si piega. Milano non odia, e le migliaia di cittadine e cittadini presenti questa sera, sono la testimonianza dell’impegno a non arrendersi mai all’intolleranza e agli istinti più biechi”, ha aggiunto.

Molte persone presenti al presidio per manifestare affetto e vicinanza al Liliana Segre hanno utilizzato l’immagine del giglio, un fiore bianco simbolo di purezza, innocenza e candore, ma anche di fierezza e orgoglio, dal quale deriva proprio il nome di Liliana.

Dopo i saluti istituzionali della vicesindaca Anna Scavuzzo e il canto di Bella ciao intonato da Checcoro in tanti – esponenti di associazioni, partiti e cittadini comuni – hanno voluto leggere messaggi di pace e solidarietà.

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Il presidio per Liliana Segre (qui l’evento Facebook) è stato organizzato a pochi giorni dalle polemiche per l’astensione del centrodestra in Aula al Senato sulla commissione contro l’odio proposta proprio dalla senatrice a vita e a pochi giorni dall’assegnazione della scorta alla parlamentare. La misura di protezione per Segre è stata decisa in un momento di frequenti e numerose minacce e insulti via web alla senatrice.

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