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Scrive al padre dal campo di prigionia: la lettera arriva a destinazione 78 anni dopo

Di Giovanni Macchi
Pubblicato il 8 Ago. 2020 alle 14:02 Aggiornato il 8 Ago. 2020 alle 14:04
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Immagine di copertina

Durante la Seconda guerra mondiale, per l’esattezza nel 1942, Giuseppe Cavalli si trova nel campo di prigionia in Sud Africa e decide di scrive una lettera al padre Domenico. Una lettera che è arrivata ora a distanza di 78 anni grazie all’interessamento di un trentenne bresciano appassionato di antiquariato.

Federico Bertuzzi, questo il nome del ragazzo, abita a Quinzano d’Oglio, in provincia di Brescia. Quando ha trovato in vendita una lettera, anzi una corrispondenza di prigionieri di guerra indirizzata a una famiglia di Quinzano ha deciso di acquistarla. Ma non solo. Il giovane bresciano ha deciso anche di trovare la famiglia, non senza difficoltà dato che Cavalli è un nome comune in zona.

“Alla mia ricerca – ha spiegato Federico al Giornale di Brescia – hanno risposto più persone che rivendicavano la paternità della missiva, fino a che non abbiamo trovato i legittimi proprietari. La cosa strana in tutta questa storia – ha aggiunto – è che la lettera riporta il timbro dell’ufficio postale di Quinzano, quindi era già arrivata in Italia, ma non era mai stata data alla famiglia. Presumo che in periodo bellico molti documenti siano restati negli archivi e svenduti in un secondo momento da rigattieri”. Adesso comunque la lettera è arrivata a destinazione. Ovviamente non è stato possibile consegnarla a Domenico Cavalli, deceduto, ma nelle mani del nipote di Giuseppe (l’autore della lettera), il 74enne Marcellino Cò.

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