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Bambino morto all’asilo, la proprietaria dell’auto: “Sono sicura di aver inserito la marcia, il freno a mano non ricordo”

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Sono sicurissima di aver inserito la marcia, il freno a mano non ricordo. La macchina non era in pendenza ma sulla piazzola prima della discesa”: è la dichiarazione che Radostina Zhorova Balabanova, la donna 38enne di origini bulgare proprietaria dell’auto che ieri si è schiantata nel cortile di un asilo a l’Aquila uccidendo un bambino di cinque anni, ha rilasciato al suo legale Francesco Valentini. “È molto provata, distrutta da una tragedia che non sarebbe legata a una sua imperizia. È scesa dalla Passat che una parente le aveva prestato, ha lasciato il figlio di 12 anni dentro ed è andata a riprendere i due gemellini di 5 anni. In un attimo la tragedia”, ha dichiarato l’avvocato a Repubblica. “Dopo 7 minuti ho visto la mia auto correre verso il giardino”, ha detto la donna. Nei prossimi giorni sarà disposta una perizia sull’auto per capire se qualche problema tecnico sia sopraggiunto nel funzionamento del freno a mano e Balabanova è stata iscritta nel registro degli indagati, ma le sue parole sono state prese per buone.

L’esame dovrà dimostrare il motivo per il quale la macchina si è sfrenata. Le ipotesi sono tre: potrebbe essere stato il 12enne, un errore della mamma che per la fretta ha inserito il freno a mano a motore spento, oppure un guasto tecnico. Intanto, nel corso della giornata dovrebbe essere affidato l’incarico dell’autopsia sul corpo del piccolo Tommaso: solo dopo saranno fissati i funerali, mentre l’intera città dell’Aquila è sconvolta. Tra ieri sera e la notte sono state ascoltate in Questura 5-6 persone tra cui insegnanti e mamme che erano sul luogo dell’incidente. La donna alla guida della Passat sarà invece interrogata alla presenza dell’avvocato di fiducia. La famiglia del piccolo Tommaso è difesa da Tommaso Colella e Katiuscia Romano, del foro dell’Aquila.

 

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