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Esclusivo TPI – Italiani in quarantena a Dubai, il mistero del video: “Si vedono ragazzi positivi sputare su tavoli e maniglie”

Immagine di copertina

Storia di un gruppo di italiani a Dubai che, secondo diverse testimonianze raccolte in esclusiva da TPI, sarebbe stato immortalato in un video mentre sputa sulle aree comuni dell'albergo dove oltre 200 connazionali si trovano in quarantena a causa di un focolaio di Covid

“Purtroppo mentre eravamo a fare delle escursioni alcuni ragazzi già risultati positivi e rimasti nel residence sono usciti dalle camere e si sono messi a sputare sui tavoli delle sale comuni, sulle maniglie delle porte, sui tasti dell’ascensore”.

Quando G., uno dei ragazzi in quarantena a Dubai (200 positivi su 270) mi racconta questa storia, rimango perplessa. Gli chiedo come possa sostenere una simile teoria e lui mi risponde: “Ce lo ha detto Giuseppe Diana di Accademia Britannica, esistono dei video della sorveglianza interna del residence in cui alloggiamo. I video sono stati girati alle famiglie dei ragazzi, così ci hanno detto. Io credo siano gli stessi che la sera della vittoria dell’Italia festeggiavano senza mascherine”.

Domando più volte se è sicuro di quello che dice e mi ripete che sì, glielo ha detto il responsabile del viaggio studio. Che lì lo sanno tutti. Riesco a parlare con un altro ragazzo, A. , il quale mi conferma tutto: “A noi lo hanno detto i nostri group leader, a meno che non ci abbiano mentito per ragioni che non so, la cosa è vera.  Ci hanno riferito che sputavano sui tavoli della sala comune. E che si sta procedendo a denunciarli”.

Un’altra ragazza lì in quarantena mi conferma che la voce le è arrivata, ma che non ha nessun altra notizia sulla questione. Contatto una madre, F., che è qui in Italia e ha la figlia a Dubai in quarantena: “Senta, questa voce la so. La sappiamo tutti nel giro di genitori con cui sono in contatto. Non sono in grado di dirle se è vera, magari qualcuno sta cercando di scaricare le colpe sui ragazzi…”.

Controbatto che però qui si parla di video, sarebbe una bugia ingenua. “Che vuole che le dica, nel caso fosse vera sarebbe una cosa bruttissima, ma a noi adesso interessa che i nostri ragazzi vivano questa quarantena con serenità, poi vedremo il resto”. Già, solo che il resto, nel caso fosse vero, sarebbe gravissimo. Anche perché se venissero denunciati a Dubai, non sarebbe una passeggiata.

Ho ascoltato la testimonianza di un’altra mamma, C., che dice: “Sì, confermo che i video ci sono. Questi ragazzi avrebbero sputato anche nelle cucine”.

Contatto Giuseppe Diana, responsabile dell’operatore turistico e scuola di lingue Accademia Britannica, ora a Dubai con i ragazzi a gestire con l’agenzia GiocaMondo una situazione non facile. Sarebbe stato lui ad informare alcuni ragazzi dell’esistenza del video. Lo chiamo più volte ma non risponde. Gli lascio numerosi messaggi sul telefono chiedendogli se può chiarire questa storia del presunto video che inchioderebbe dei ragazzi italiani a una responsabilità gravissima (potrebbe profilarsi anche il reato di epidemia colposa), ma non è neppure chiaro se la storia sia vera e se gli eventuali colpevoli siano minorenni. Non risponde né alle chiamate né ai messaggi.

Sento Gloria Di Stefano, sempre di Accademia Britannica, alla quale chiedo chiarimenti dicendole che mi avrebbe potuta contattare per replicare. Mi ringrazia, ma si rifiuta di commentare la vicenda. Insomma, di certo c’è solo una cosa: ai ragazzi è stato comunicato dagli adulti che la vicenda è accaduta e che i video esistono. I genitori ne sono a conoscenza.

A questo punto c’è solo da sperare che sia uno scherzo di pessimo gusto, ma, a quanto pare, non sembrerebbe essere affatto così.

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