Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Investe la madre mentre fa retromarcia con il furgone e la uccide

Immagine di copertina

Ha investito la madre facendo retromarcia con il suo furgone. Ieri sera, 16 giugno, la tragedia che si è consumata ad Arsego, nel Padovano. Santa Bedin, 82 anni il prossimo 3 novembre, è stata investita dal furgone condotto dal figlio Mariano Zantomio, 52 anni. Poco dopo le 19 l’uomo ha inconsapevolmente travolto l’anziana madre con il mezzo con cui trasporta frutta e verdura nei mercati della zona.

Nessun dubbio sul fatto che sia trattato di una tragedia: l’uomo stava uscendo dal passo carraio quando è stato fermato da un vicino, che l’ha avvisato della presenza del corpo della madre a terra, alcuni metri più indietro. Il 52enne ha parcheggiato il veicolo in strada ed è corso a verificare l’accaduto, rendendosi conto della drammatica realtà.

L’uomo avrebbe trascinato per un tratto la madre, fino a che il vicino non lo ha avvertito del tragico incidente. Immediato l’intervento dei sanitari: al medico del Suem non è restato altro che constatare la morte per un gravissimo trauma cranico. Il figlio della vittima, profondamente scosso dalla tragedia, sarebbe stato colto da un malore.

Madre e figlio erano infatti legatissimi. Il padre era morto qualche anno fa. “Tutte le mattine – dicono i vicini al Gazzettino – Mariano portava a casa la colazione all’amata madre quando tornava dal mercato ortofrutticolo di Padova. É commovente e tristissimo pensare quanto il figlio volesse bene alla mamma: sempre Mariano andava a prendere caffè e brioche alla pasticceria Marisa, poco distante da casa, per stare insieme e condividere l’inizio della giornata. I due si volevano un mondo di bene – assicura chi li conosce da sempre – e non possiamo nemmeno immaginare il dramma nel dramma vissuto da Mariano per quello che è successo. Speriamo che Dio Padre consoli questa famiglia distrutta dalla tragedia, in particolare Mariano”.

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Single, vedovi, divorziati: nel mondo aumentano le persone che vivono da sole
Cronaca / Una solitudine di massa: perché siamo più liberi ma anche più fragili
Cronaca / Essere madri oggi, in un Paese che non ci vede
Cronaca / Educare i propri figli alla città o alla natura? Due modelli a confronto
Cronaca / Single e felici di esserlo: “Perché abbiamo scelto di restare soli”
Cronaca / Democrazia domestica e social: la rivoluzione dei genitori Millennials
Cronaca / Scegliere la semplicità è un atto di resistenza
Cronaca / Questo modello di vita ci ha resi soli. Ma è ancora possibile vivere in modo diverso
Cronaca / L’Italia non è un Paese per giovani
Cronaca / I social uccidono i legami stabili? Chiara Saraceno a TPI: “Le relazioni hanno bisogno di luoghi, tempi e occasioni per svilupparsi”