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“Qui guadagno 4mila euro al mese più benefit”: insegnante di italiano precaria si trasferisce ad Abu Dhabi

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“Qui il lavoro di insegnante viene pagato nel modo giusto”: Annalisa Marangoni, 42 anni, si è trasferita ad Abu Dhabi dopo aver lavorato nella scuola italiana, e non si è pentita della sua decisione.

Interprete e traduttrice, parla tre lingue, abitava a Costabissara in provincia di Vicenza: ora insegna italiano ai bambini, in inglese, in una scuola internazionale. “Guadagno il doppio qui rispetto alla scuola italiana. Sono 4mila euro al mese più benefit: appartamento, assicurazione sanitaria e visto lavorativo”, spiega in un’intervista a Repubblica.

Il suo monolocale costa 1200 euro al mese, la benzina costa meno della metà delle cifre che si leggono in Italia. “È molto difficile entrare. Ci sono limitazioni, chiedono il police check, il certificato giudiziale per verificare la fedina penale. Poi ho fatto tre colloqui, ovviamente tutti in lingua inglese”, spiega, raccontando gli step per arrivare dove si trova adesso.

“Ho dovuto tradurre e validare la mia laurea in Scienze della mediazione linguistica. Ora insegno alla Italian International School, una scuola privata, la più grande degli Emirati Arabi. Io insegno italiano, che sarebbe la loro lingua straniera”. Negli Emirati Arabi, adesso, si trova benissimo: “Ho il mare a 45 minuti e poi ci sono tanti centri commerciali. Il vino è vietato: niente spritz. Non so cosa darei per un Prosecco. Per il resto, ogni tanto vado a farmi i safari nel deserto o le cene a casa di qualche amico”.

Anche se il suo lavoro è molto più osservato: “È vietatissimo essere severi con i bambini. In ogni classe ci sono le telecamere, per controllare l’atteggiamento dell’insegnante. Se sgarri, vieni segnalato o sospeso”.

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