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Home » Cronaca

Inchiesta ultras, Inzaghi ascoltato in Questura: “Dal capo della curva richieste ma non minacce”

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Nella giornata di ieri, 9 ottobre, l’allenatore dell’Inter Simone Inzaghi è stato ascoltato dagli agenti della Mobile come persona informata sui fatti nell’ambito dell’indagine “Doppia Curva” della Dda di Milano che ha decapitato i vertici delle due curve milanesi. Un incontro durato meno di un’ora in cui Inzaghi, che non è indagato, ha dovuto chiarire i dettagli del rapporto emerso con i capi ultras nerazzurri, ora detenuti assieme a quelli del Milan.

Come emerso nell’Ordinanza del Gip che ha portato ai 19 arresti (di cui tre ai domiciliari), tra le tante intercettazioni ce n’è una tra Marco Ferdico, ormai ex capo della Nord interista detenuto con l’aggravante mafiosa, e lo stesso Inzaghi: Ferdico chiamava per intercedere sulla dotazione di biglietti da dare alla curva Nord per la finale di Champions 2023.

Simone Inzaghi – secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport – ha precisato, durante il colloquio avuto con gli inquirenti, di non essersi sentito minacciato, di aver sì subito richieste ma non minacce o intimidazioni. “È stata una testimonianza pulita ed esauriente, ha risposto a tutte le domande”, ha sottolineato una fonte investigativa riportata dall’agenzia Adnkronos. A proposito del vertice con gli ultrà interisti, in cui Ferdico lo sollecitava a intercedere con il presidente Marotta per avere più biglietti in occasione della finale di Champions League, Inzaghi ha spiegato che questo dialogo rientrava nei rapporti tipici tra la curva e la squadra. Secondo quanto ricostruito nell’ordinanza, la richiesta di Ferdico al mister era stata di “intervenire con la società” per avere più biglietti. E da Inzaghi sarebbe arrivata “la promessa” di intercedere per accontentare la curva Nord. Inzaghi ha risposto a tutte le domande in modo esauriente. Tra domani e dopo domani sarà sentito anche Javier Zanetti, vicepresidente nerazzurro.

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