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Il gruppo Fontanot inizia la fase 2: ripartenza tra dialogo e sicurezza

L’azienda ha riaperto il 27 aprile e firmato un protocollo d’intesa sindacale che mette il lavoratore al primo posto

Di Redazione TPI
Pubblicato il 29 Apr. 2020 alle 17:03 Aggiornato il 29 Apr. 2020 alle 20:25
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Immagine di copertina
Il gruppo Fontanot si prepara alla fase 2

 Il Gruppo Fontanot, azienda tra i leader mondiali nel settore delle scale d’alta gamma e non solo, sfida la crisi annunciando la firma del protocollo d’intesa sindacale che si accompagna, dal 27 aprile scorso, alla graduale ripresa delle attività in accordo con le disposizioni di legge. 

Il protocollo prevede importanti misure atte a prevenire il rischio d’infezione da Covid-19: In primo, luogo è stata decisa la costituzione di un comitato che vedrà il coinvolgimento di tutte le figure della prevenzione aziendale per la gestione ed il contrasto alla diffusione del virus. Il comitato sarà composto dal datore di lavoro, servizio protezione e prevenzione, medico competente, organizzazioni sindacali RSU/RLS e procederà ad un attento monitoraggio dell’attuazione delle misure adottate e condivise con la partecipazione attiva dei lavoratori che non mancherà di avere ripercussioni positive anche all’esterno dell’azienda. Un altro punto rilevante dell’accordo riguarda il confronto preventivo tra le parti qualora si dovesse presentare la necessità di modificare l’organizzazione del lavoro al fine di migliorare la sicurezza dei lavoratori. Sono misure organizzative, di prevenzione e protezione, che prendono in considerazione la probabilità di entrare in contatto con fonti di contagio, il distanziamento interpersonale (calcolato in almeno 2 metri), la frequentazione di ambienti comuni, l’igiene personale e la sanificazione costante degli ambienti. Il percorso di accesso ai varchi d’ingresso dell’azienda sarà disciplinato per evitare assembramenti e ogni lavoratore sarà fornito di dispositivi di protezione e sarà sottoposto giornalmente al controllo della temperatura corporea. 

“Questo protocollo, come gli altri sottoscritti negli ultimi giorni, è la dimostrazione che con buone relazioni sindacali, con il confronto e con la contrattazione si possono costruire le migliori condizioni per i lavoratori, a favore della salute e sicurezza innanzi tutto e della produttività”, confermano Massimiliano Pianacci, AD del gruppo e CGIL, CILS e UIL di Rimini. 

In parallelo, il gruppo Fontanot sta scommettendo anche sulla comunicazione: “Abbiamo rafforzato il canale e-commerce con operatori provenienti da altri reparti per sostenere l’operatività – spiega Laura Fontanot, Vice Presidente dell’azienda – Abbiamo, inoltre, distribuito a tutti i dipendenti attivi con lo smartworking, un Decalogo su come gestire la nuova situazione, nel quale stimoliamo il confronto e li aiutiamo a gestirne l’impatto anche sugli aspetti di vita personale. In questa fase, l’apporto dei sindacati è stato fondamentale e siamo certi che insieme supereremo anche questa sfida”. 

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