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Green pass, governo verso nuova estensione ai dipendenti pubblici e a chi lavora in bar e palestre

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Green pass, governo verso nuova estensione ai dipendenti pubblici e a chi lavora in bar e palestre

Il governo sta preparando una nuova estensione dell’obbligo del green pass a chi lavora negli uffici pubblici e a tutti i lavoratori di attività in cui l’obbligo era già in vigore per i clienti. La nuova estensione, che entrebbe in vigore il prossimo 10 ottobre, sarà discussa giovedì prossimo dal governo, che la includerà in un nuovo decreto dopo quello già approvato settimana scorsa che ha allargato l’obbligo al personale esterno di scuole e università e ha imposto l’obbligo vaccinale per i lavoratori delle Rsa, anch’esso a partire dal 10 ottobre.

La data in cui entrerà in vigore l’obbligo, a meno di un mese dall’eventuale approvazione del decreto, lascerebbe il tempo necessario a prenotare il vaccino e poi far trascorrere i 15 giorni richiesti dalla legge prima di poter chiedere il green pass, la Certificazione verde Covid-19 rilasciata appunto a chi è guarito o risulta negativo a Covid-19 o si è vaccinato.

Secondo il Corriere della Sera, gli esponenti leghisti del governo sono orientati a votare a favore del provvedimento, che riflette la linea del ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta e della Salute Roberto Speranza, concordata con il presidente del Consiglio Mario Draghi. Il decreto, che sarà discusso durante la cabina di regia del governo nella mattina del 16 settembre e poi sottoposto a stretto giro al consiglio dei ministri, consentirebbe di evitare l’introduzione di un obbligo vaccinale allargato, uno dei temi più divisivi all’interno della maggioranza nonostante il sostegno espresso da Draghi.

L’estensione dovrebbe coprire i lavoratori della pubblica amministrazione, consentendo la fine dello smart working per l’85 percento dei dipendenti pubblici auspicato da Brunetta, oltre a chi lavora in esercizi già obbligati a chiedere la Certificazione ai clienti. Tra questi titolari e dipendenti di locali come bar e ristoranti, attività come palestre, piscine, circoli sportivi, cinema, teatri, sale concerti e sale da gioco e probabilmente anche gli addetti ai trasporti di lunga percorrenza (navi, treni e aerei).

A rimanere esclusi per il momento dall’obbligo di green pass sarebbe il resto dei lavoratori del settore privato, mentre continua la trattativa tra sindacati e imprese per il pagamento dei tamponi dei lavoratori.

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