Covid ultime 24h
casi +16.424
deceduti +318
tamponi +340.247
terapie intensive +11

Ricordando Pippo Fava, il giornalista ucciso dalla mafia il 5 gennaio 1984

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 5 Gen. 2020 alle 17:23 Aggiornato il 5 Gen. 2020 alle 17:31
331
Immagine di copertina
Giuseppe Fava

Giuseppe Fava, il giornalista ucciso dalla mafia il 5 gennaio 1984

Scriveva di mafia il giornalista Giuseppe detto “Pippo” Fava ucciso da Cosa Nostra davanti alla sede del Teatro Stabile di Catania mentre stava andando a prendere la nipotina a una recita il 5 gennaio 1984. Era il fondatore della rivista “I Siciliani“, ma le sue inchieste davano fastidio e così la mafia lo ha assassinato. Da quel giorno sono passati 36 anni, ma Catania continua a ricordarlo.

“Pippo Fava combatteva la mafia con le sue inchieste sul potere politico e affaristico criminale in un momento storico in cui in Sicilia certe verità scomode andavano taciute”, ha detto il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, ricordando il giornalista e scrittore nel giorno del 36esimo anniversario dell’omicidio.

“Di Pippo Fava e del suo ‘concetto etico del giornalismo’ rimane l’esempio forte e sempre attuale per i giovani e i professionisti dell’informazione, un esempio di indipendenza umana e professionale, di coraggio e lucidità. La sua eredità sono la libertà di espressione e la sua battaglia per la legalità per una società libera e democratica”, conclude Orlando.

Per il suo omicidio sono stati condannati all’ergastolo, in qualità di mandanti il capomafia Benedetto Santapaola e suo nipote Aldo Ercolano.

Leggi anche: 

Chi era Piersanti Mattarella, il fratello del presidente della Repubblica ucciso dalla mafia il 6 gennaio 1980

Peppino Impastato, 41 anni dal suo omicidio

Giancarlo Siani ucciso dalla camorra 34 anni fa. Il fratello a TPI: “Giancarlo non è morto. Vive nei ragazzi che continuano a parlare di lui”

331
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.