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È morto Gianni Mura, maestro del giornalismo sportivo italiano

Il giornalista, storca firma di La Repubblica, si è spento nella mattinata di sabato 21 marzo a causa di un attacco cardiaco improvviso

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 21 Mar. 2020 alle 11:22 Aggiornato il 21 Mar. 2020 alle 11:51
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Immagine di copertina

È morto il giornalista Gianni Mura, colonna del giornalismo sportivo

È morto nella mattinata di sabato 21 marzo a causa di un attacco cardiaco improvviso il giornalista e scrittore Gianni Mura, vera e propria colonna del giornalismo sportivo. A dare notizia della sua morta, è stato il quotidiano La Repubblica, il giornale per il quale Mura lavorava. Mura, 74 anni, si è spento all’ospedale di Senigallia, in provincia di Ancona. Nato a Milano nel 1945, il giornalista ha scritto pagine memorabili sullo sport, in particolare quello italiano, degli ultimi decenni, dal calcio al ciclismo, sua grande passione. Nel 2007, Mura scrisse anche il suo primo romanzo, Giallo su giallo, che vinse il Premio Grinzane. Con i suoi articoli incentrati sulla competizione ciclista, ma anche sulle curiosità e le bellezze paesaggistiche, è stato tra i più grandi raccontatori del Tour de France.

Tra i primi a esprimere il proprio cordoglio per l’improvvisa scomparsa di Mura, il presidente del Coni Giovanni Malagò. Ma sui social network, e in particolare su Twitter, sono centinaia i messaggi, sia di colleghi che di semplici lettori ed estimatori del giornalista, dedicati a uno dei più grandi giornalisti sportivi di tutti i tempi, da molti considerato come l’erede del grande Gianni Brera.

Notizia in aggiornamento

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